Cronaca

«Su quella partita là il Formiga mi ha autorizzato a parlarne con Alli»

Nelle intercettazioni che hanno portato all'arresto di Nicoli Cristiani spunta il nome di Roberto Formigoni. L'imprenditore Locatelli: "Ricordati sempre che i Bresciani sono larghi di bocca e stretti di mano ne"

Tra le intercettazioni riportate nell'ordinanza di custodia cautelare che ha portato in carcere il vicepresidente del Consiglio regionale lombardo Franco Nicoli Cristiani, uno dei principali indagati, Pierluca Locatelli, imprenditore bergamasco nello smaltimento rifiuti, parla di lui con un'altra persona e lo definisce "un grandissimo uomo politico" perché, annota il gip, "lo scorso marzo gli aveva detto che le autorizzazioni per la discarica di Cappella Cantone gli sarebbero arrivate a settembre e così era stato".

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Il 14 ottobre scorso, dopo un incontro con Nicoli, Locatelli commentava a bordo della sua auto in cui era stata posta una cimice:
"Sì, sì ... te, ricordati sempre che i Bresciani sono: 'Larghi di bocca e stretti di mano ne.'
"Certo ... però si vede che sono gente concreta", risponde B.
L. sui...
B: Anche Nicoli
L: Nicoli è un grandissimo uomo
B: a differenza di altri politici sì...
L: Nicoli e quello che ma, ma, a marzo....
B: mi sembra molto concreto, molto....
L: E' quello che a marzo mi ha detto: 'a te, l'Aia (l'autorizzazione ndr.) arriva a settembré ... gli ho detto no Dio mi serve per maggio altrimenti le banche eh... Impossibile, proverò a vedere di farti fare qualcosa ma ... non posso ...
B: I miei contatti diretti con... L: Lui non è più assessore eh.... li ha tutti sotto f..., gli ha fatti crescere tutti lui...".

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In un'altra intercettazione, invece, Nicoli Cristiani parla del presidente della Regione, Roberto Formigoni e del sottosegretario del presidente per l'attuazione del programma Paolo Alli.

Il giudice cita l'intercettazione in riferimento "ai rapporti tra Rotondaro (Giuseppe, funzionario Arpa arrestato ndr.) e lo stesso Cristiani. "Occorre segnalare - annota il giudice - che in data 14.11.2011 il Nicoli contattava il funzionario Arpa per riferirgli di 'essersi mosso su quella partita là in relazione alla quale 'Formiga mi ha autorizzato a parlarne con Alli'".

Nicoli aggiungeva che avrebbe visto Alli "domani mattina", occasione nel corso della quale "gli parlo e poi gli fisso l'appuntamento direttamente"; Nicoli, poi, ricostruisce il giudice, "intimava, poi, al Rotondaro: 'faglielo sapere che mi sono mosso in questo modo'".

"Dopo qualche ora - scrive ancora il giudice - Rotondaro contattava Pierluca Locatelli e gli riferiva di essersi incontrato con Franco che 'mi ha detto di dirti che lui ha avuto un contatto con il presidente... omissis... e gli ha dato l'ok, domani parlerà lui con Paolo... é quella cosa che vi eravate detti per expo... etc., etc. quindi si è mosso, mi fa piacere, ha avuto... C'é già anche uno molto autorevole".

Locatelli, conclude sul punto il gip, si mostrava, ovviamente, molto interessato ("si, si, si, se devo venire giù volo io"), mentre Rotondaro si vantava del rapporto con Nicoli Cristiani ("come vedi, Franco non passa una settimana che non mi chiama").

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