menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Campo nomadi di Calcinato: si segue la pista del regolamento di conti

Il sicaro ha esploso il colpo di proiettile a una distanza di tre metri, vedendo chiaramente la vittima all'esterno dell'abitazione attraverso il vetro della finestra

Sono diversi i fronti d'indagine presi in considerazione dagli inquirenti. Al momento, però, vista la dinamica del tentato omicidio, la pista più calda sembra essere quella della vendetta e del regolamento di conti.

ARRESTATO IL PADRE DI FRANCESCA MANCA, AVREBBE UCCISO IL GIOVANE NOMADE PER VENDICARE LA MORTE DELLA FIGLIA

Il proiettile che ha raggiunto Ionut, il giovane romeno 18enne, è stato sparato a non più di tre metri di distanza. Il sicario, quindi, vedeva chiaramente la vittima fuori dalla finestra dell'abitazione.

Tutto il perimetro esterno all'abitazione è stato passato con il metal detector per cercare di rinvenire il bossolo, ma non è stato trovato nulla. Forse l'uomo che ha premuto il grilletto è talmente esperto che si è fermato a raccoglierlo, o forse a sparare è stata una Colt. Sono stati raccolti campioni di tracce biologiche da analizzare, ed è stato predisposto l'esame Stub per cinque delle persone che si trovavano nel campo nomadi

Gli inquirenti ora stanno interrogando i diversi componenti del campo nomadi, convinti che, in caso si tratti di un regolamento di conti, diverse persone possano essere in possesso di indizi importanti, sempre che decidano di parlare.
I frammenti di proiettile estratti dalla testa del ragazzo sono stati mandati a Parma per essere analizzati nel laboratorio dei Ris.

IONUT NON CE L'HA FATTA, IL SUO CUORE HA SMESSO DI BATTERE VENERDI' MATTINA ALLA DIECI
«LO SCOPPIO, POI IONUT HA CHIUSO GLI OCCHI INIZIANDO A TREMARE»

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Coronavirus

Coronavirus: il Comune bresciano che ha contagi da zona rossa

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

BresciaToday è in caricamento