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Venerdì, 3 Dicembre 2021
Cronaca Tremosine

Si tuffa con gli amici e non riemerge più: il corpo ritrovato a 230 metri di profondità

Ennesima tragedia in acqua: a perdere la vita un 38enne. Ricerche senza esito sino al tardo pomeriggio, quando il corpo è stato trovato dai robot dei Volontari del Garda

Un’altra volta. Esattamente come successo a inizio estate, era il 9 giugno, nella giornata di ieri un sub polacco è morto in seguito ad una immersione al largo di Campione, nell’Alto Garda Bresciano. Vani tutti i tentativi di recuperare il turista, il cui corpo è stato rinvenuto sul fondale, a 230 metri di profondità, solo nel tardo pomeriggio.

A perdere la vita nel mese di giugno fu Darius Pawlusz, un sub polacco di 48 anni. Il connazionale deceduto ieri, venerdì 22 giugno, è di dieci anni più giovane. Si trovava in Italia assieme ad alcuni amici, con i quali ieri mattina ha deciso di immergersi fra Campione e Tignale, non distante da dove solo pochi giorni fa il sub bresciano, di Castelcovati, Luca Pedrali si è immerso fino a 265 metri di profondità stabilendo il nuovo primato italiano con auto-respiratore. 

Le ricerche del 38enne sono iniziate subito dopo l’allarme lanciato dai suoi tre compagni di immersione. Una lotta contro il tempo, visto che le bombole del sub avrebbero avuto ossigeno sufficiente solo fino alle 15:30. Purtroppo gli uomini dei Vigili del Fuoco e della Guardia Costiera hanno dovuto desistere: il corpo del polacco è stato ritrovato in profondità, nel tardo pomeriggio, dai robot dei Volontari del Garda. Solo l'autopsia stabilirà le cause della morte del sub.

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