Ragazza morta nel sottopasso: a Prevalle si indaga per omicidio

Quattro iscritti al registro degli indagati per la morte della giovanissima Sara Comaglio, vittima del sottopasso maledetto di Prevalle, sulla 45bis. Sono dipendenti Anas: non sarebbero intervenuti in tempo

Per oltre due anni ha chiesto che si facesse giustizia. Ricordando la morte della figlia ancora giovanissima, aveva solo 22 anni: Sara Comaglio è morta nel maggio del 2012, in quel sottopasso maledetto sulla 45bis, sempre allagato e che non le ha lasciato scampo, in territorio di Prevalle.

Mamma Luisa non ha mai voluto arrendersi. Raccontava degli “innumerevoli disagi” che quel sottopasso portava con sé. E con la rabbia di una madre ha più volte parlato di una tragedia annunciata. Quella sera le pompe idrovore non funzionavano, l’acqua avrebbe invaso la strada in pochi minuti.

Un’avaria poi comunicata ai quattro dipendenti dell’Anas che sarebbero dovuti poi intervenire: due cantonieri, un tecnico della manutenzione e un dirigente. Ora tutti indagati con l’accusa di omicidio colposo. Il malfunzionamento delle pompe sarebbe stato loro comunicato “con largo anticipo”, e l’impianto stesso avrebbe segnalato l’avaria.

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