Cronaca Via Strada Statale 45 Bis

Prevalle, l'urlo di Luisa a un anno dalla morte delle figlia in un incidente stradale: "Non dimenticate!"

Esattamente un anno fa, moriva in un sottopasso a Prevalle Sara Comaglio. La madre Luisa ha appeso due striscioni in quello stesso luogo, spiegando in una struggente lettera il perchè del suo gesto

"Togliere la vita a qualcuno è un atto condannato dalla maggior parte delle religioni e filosofie del mondo nel corso degli anni. La vita di un individuo è senza dubbio protetta dal poter essere arbitrariamente confiscata dallo Stato".

Da qui parte il pensiero di Luisa, mamma di Sara Comaglio, nel giorno della morte della figlia che, esattamente un anno fa, il 22 maggio 2012, moriva in incidente a bordo della sua Fiat Punto, dopo aver perso il controllo dell’auto a causa dell’aquaplaning in un sottopassaggio allagato, sulla statale 45bis gardesana a Prevalle.

"Non dimenticate! Vorrei trovare le parole adatte! - scrive Luisa in una lettera -. Non dimenticate è quanto vi chiedo perchè tante mamme, papà, mogli e mariti vedono, dopo un incidente stradale, i loro cari solo nelle fotografie, come quella che ho appeso al sottopasso di Prevalle".

"Vorrei trovare le parole adatte - continua - per potervi dare un’anticipazione di come si 'soffre dentro', di come si trasforma la 'propria gioia di vivere, dopo la perdita di un affetto che scompare in un istante in un luogo dove tanti, tutti e da sempre sanno vi sia un pericolo! Come vi sentireste al mio posto?"

Mamma Luisa elenca una sequenza di motivazioni prese dalla cronaca, e non solo, sugli innumerevoli "disagi" registrati dal 1996 a oggi in quel sottopasso: "Pompa bloccata", "Pompe in avaria e mancata risposta alle segnalazioni GSM inviate per il guasto", "Infiltrazione di acqua dai muri perimetrali, pompe fuori uso", "Malfunzionamento del salvavita delle pompe causato da pioggia intensa", "Strada allagata allagata per un breve acquazzone con ostruzione tombini”…

Per poi concludere: "Lodevole e molto efficace la pratica di insegnare ai bambini e ai giovani il rispetto delle regole stradali, di invitarli e educarli ad una guida calma e moderata, ma noi adulti operiamo perché non cadano nelle trappole dell’assenza di manutenzione?". Con un ringraziamento finale, "a quanti hanno già dimostrato di volere la ss45bis sicura. Non dimenticate!"

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