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Una montagna di schiuma invade il fiume (e la strada): morti centinaia di pesci

Nuovo allarme ambientale nella Bassa, di nuovo a Manerbio tra il fiume Mella e il Canalot: ettolitri di schiuma biancastra hanno invaso il fiume, straripando anche per strada. Strage di pesci

Non c'è pace nella Bassa Bresciana: ormai si conta un cosiddetto “allarme ambientale” al giorno. Non è bastato Montichiari, ancora una volta: adesso tocca a Manerbio, e solo poche ore più tardi. Una densa coltre di schiuma ha invaso i canali, il fiume Mella e soprattutto il corso d'acqua Canalot: così densa, e così tanta, che addirittura è straripata sulla strada, sul ponte e nel sottopasso.

MONTAGNA DI SCHIUMA NEL FIUME:
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L'epicentro appunto a Manerbio, dove la schiuma ha preso forma. L'origine invece sarebbe riconducibile a una zona artigianale di Offlaga, dove lavorano diverse aziende: sulla vicenda indagano Carabinieri e Polizia Locale. Non ci sarebbero dubbi sulla tipologia di sversamento abusivo, che sarebbe appunto “chimico”.

Una reazione così ha ben poco di naturale: qualche sostanza, sversata in grandi quantità, ha reagito con sé stessa e con le acque del fiume e dei canali. Per quanto riguarda i pesci, l'ennesima strage: ne sarebbero morti a centinaia in poche ore.

Il danno è fatto, non resta che aspettare. Le indagini dovranno cercare di risalire al responsabile dello sversamento, che ovviamente sarà denunciato. Gli agricoltori intanto hanno bloccato i flussi per evitare che l'acqua contanimata potesse danneggiare i campi coltivati.

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