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Lunedì, 16 Maggio 2022
Cronaca Borno

Carol rispondeva ai messaggi, ma era già morta: la crudele messinscena del killer

Scomparsa per 70 giorni, ma era già morta: Carol Maltesi, il dramma dei genitori

E' durata 70 giorni la messinscena di Davide Fontana, il bancario di 43 anni reo confesso nonché unico accusato per l'omicidio di Carol Maltesi, nota ai più come Charlotte Angie, la ragazza di 26 anni che è stata prima massacrata a martellate, poi sgozzata, infine fatta a pezzi, bruciata e lanciata in un dirupo. Venne ritrovata, ricordiamo, in quattro sacchi neri a Paline di Borno, sul confine con la provincia di Bergamo. Uccisa a gennaio, ritrovata a marzo: tanto è passato dalla data del massacro alla confessione.

Ha sempre pagato l'affitto

Fontana avrebbe tentato diversi modi per disfarsi dei resti: prima conservati in un freezer, poi ha cercato di bruciarli sul barbecue; in seguito ha rimosso “pezzi” dei suoi tatuaggi e del suo volto per renderla irriconoscibile. Nel frattempo si era liberato anche delle chiavi dell'appartamento di Maltesi: i due erano vicini di casa, sullo stesso pianerottolo, in una corte di Rescaldina, nel Milanese. Il 43enne ha continuato a pagare l'affitto della ragazza, con bonifico, per non far preoccupare i proprietari.

La crudele messinscena

Ma la crudele messinscena è andata anche oltre. Dopo averla uccisa ha tenuto con sé il cellulare della vittima. Senza mai rispondere al telefono, ha comunque risposto a conoscenti, amici, ai genitori e all'ex compagno – la povera Carol era madre di un bimbo di 5 anni – e così facendo è riuscito a sviare i sospetti. “La cercavano tutti i giorni, ma da quel telefono arrivavano risposte rassicuranti”, ha dichiarato a Repubblica l'avvocato Manuela Scalia, che difende la famiglia.

“Sono a Dubai, non posso parlare al cellulare ma state tranquilli – scriveva il killer a chi chiedeva di lei – Non vi preoccupate: sono felice, vengo a breve con il bambino”. Fontana in un modo o nell'altro rispondeva a tutti: alla madre della ragazza, che vive in provincia di Varese, al padre che invece risiede in Olanda, all'ex compagno, il papà del suo bambino. Assicurava che stava bene, che era in viaggio all'estero o in vacanza. Tutto falso: era già stata uccisa e massacrata.

Il nuovo interrogatorio

La messinscena è durata fino all'ultimo. A inizio settimana si era presentato alle forza dell'ordine per denunciare la scomparsa di Carol: sentiva probabilmente che il cerchio si stava stringendo. Poi è crollato, interrogato per tutta la notte ha confessato quanto fatto. Mercoledì pomeriggio Davide Fontana è stato sottoposto a un nuovo interrogatorio: l'uomo non ha fatto altro che confermare la sua macabra versione – un brutale omicidio, raccontato nei minimi dettagli. Il suo arresto è stato convalidato: al momento a Canton Mombello, potrebbe essere trasferito a Milano o Varese. Le indagini proseguono.

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