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Migrante morto in caserma, il gip archivia il caso. E' polemica

Saidou Gadiaga morì per un attacco d'asma nella caserma Masotti, sede del comando provinciale dei carabinieri di Brescia. Immagini scioccanti delle videocamera di sorveglianza hanno mostrato a tutta Italia la sua agonia. Inutile la richiesta di un supplemento di indagini da parte dell'avvocato Manlio Vicini, legale dei familiari e dell'associazione Diritti per Tutti

Per il gip Cesare Bonamartini nulla di strano nella morte in caserma di Saidou Gadiaga il 12 dicembre del 2010.

Nonostante le immagini scioccanti della telecamera di sorveglianza che ritraggono "Elhadji" mentre viene lasciato morire soffocato da un attacco d'asma - immagini che hanno provocato un'enorme manifestazione di protesta per le vie di Brescia -, per il gip bresciano non ci sono elementi sufficenti per ipotizzare alcun tipo di reato.

A  Saidou - invece - era stato ipotezzato un reato che non si può commettere: mancanza di documenti in regola. Per lui si decise per la condanna a morte. Caso archiviato.

guarda il video-3


Sulla morte di un clandestino a Brescia, poesia per Saidou

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