«Siamo tutti antirazzisti! Siamo tutti sulla gru!»

La grande risposta di Brescia alla manifestazione organizzata per ricordare Elhadj e per chiedere diritti e giustizia. Il lungo corteo, 2.000 partecipanti, parte dalla Loggia e arriva fino in stazione: "Restiamo umani e restiamo uniti"

Il grande cuore della Brescia che pulsa, della Brescia che vive, lungo le vie che vanno da Piazza della Loggia e si snodano poi lungo San Faustino e Via Elia Capriolo, Via Nicolò Tartaglia e Via Fratelli Ugoni, passando per la stazione prima del lento ritorno da dove la manifestazione era cominciata. Difficile quantificare le persone che hanno preso parte al corteo di ieri pomeriggio, per chiedere verità e giustizia per il giovane Saidou Gadiaga meglio noto come Elhadji, per dire basta al razzismo di Stato e al razzismo istituzionale, per ricordare a tutti che gli immigrati sono persone, e come tali vanno trattate.

“Oggi siamo in piazza per ricordare un nostro fratello morto solamente perché non aveva un pezzo di carta – fanno sapere dalla punta del corteo – Oggi siamo in piazza per protestare contro una legge di stampo schiavista come la Bossi-Fini. Invitiamo tutti i fratelli a venire in corteo con noi, dobbiamo essere uniti contro la casta dei privilegiati, contro i banchieri e contro i veri responsabili della crisi”. Tanti ragazzi, tanti immigrati, le associazioni e il Magazzino 47.

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“C’è stata una grandissima partecipazione proprio perché i migranti sono stufi di essere trattati come bestie – ci racconta Alice del Presidio Sopra e Sotto la Gru – Gente che vuole lottare per i propri diritti e che dopo tutto quello che ha dato si sente truffata da questo Paese. Una lotta che dura un anno, e se la massima visibilità si è avuta con l’occupazione della gru non dobbiamo dimenticare i presidi, i volantinaggi, i momenti informativi e le tante iniziative. Per gridare tutti insieme ‘Non siamo più invisibili!’”.

Sul palco mobile delle prime file anche i ragazzi che sono rimasti ben 17 giorni sulla gru, in attesa della risoluzione della sanatoria truffa del 2009: “Basta razzismo, siamo tutti uguali. La morte di Elhadji è stata una morte ingiusta, questo lo hanno visto tutti. Ma noi viviamo qui, il nostro futuro è qui, e chiediamo giustizia, verità e diritti. Da Piazza Rovetta al sagrato del Duomo la nostra lotta continuerà, abbiamo dimostrato di potercela fare. Restiamo umani e restiamo uniti!”.

Si leggono e si sentono tanti slogan, un po’ di musica e tante bandiere, canti e applausi. I migranti indignati, e per la nostra indifferenza, per l’indifferenza delle istituzioni, per l’indifferenza di quelli che preferiscono voltare la testa. In piazza per il futuro e per il passato, perché il caso di Saidou Gadiaga non venga archiviato. Siamo tutti antirazzisti, siamo tutti sulla gru.

E ce lo ricorda anche Umberto Gobbi dell’Associazione Diritti per Tutti durante il suo ultimo intervento, quando a Brescia c’è già buio: “Tutti uniti per combattere la crisi, tutti uniti per combattere la dittatura della finanza”. Ovviamente non finisce qui, e tra un mese esatto una nuova manifestazione.

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