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Martedì, 7 Febbraio 2023
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Lostinwhite, "Unstable": il nuovo disco (ancora) nel segno dell'acid-jazz

Ritmo, energia e groove: il secondo disco in studio del gruppo acid-jazz bresciano

Anticipato dai quattro singoli pubblicati nei mesi scorsi, venerdì 5 novembre è uscito “Unstable”, secondo album in studio dei Lostinwhite – letteralmente, “perso nel bianco”: in voluta contrapposizione con la loro anima black – progetto acid-jazz di Vittorio Bianchi (tastierista, compositore e produttore) e Sofia Anessi (vocalist), completato da Andrea Fazzi (chitarre), Roberto Gherlone (basso), Angelo Peli (sax) e Arki Buelli (batteria), che rinnova la collaborazione del gruppo bresciano con la storica etichetta bolognese Irma Records, punto di riferimento internazionale per le produzioni in orbita “black”, tra contaminazioni nu jazz, indie-dance, lounge e chillout.

“Questo album esplora tutte le sfaccettature del nostro sound e contiene i brani grazie ai quali ci sono state aperte le porte di IRMA Records. Per noi rappresenta un punto di arrivo, l’occasione per lanciare al nostro pubblico un messaggio pieno di good vibes, ma al tempo stesso anche il punto di partenza per immaginare nuovi suoni e nuovi pezzi”. 

La title-track

Nove tracce in totale, registrate e mixate nello studio di Arki Buelli a Paratico (ad eccezione di “Do it”, registrata all’Ottava a Brescia da Max Comincini), il disco - masterizzato da Vittorio Bianchi; edizioni Victoria Music - si apre con l’energetica title track, “Unstable” appunto, già pubblicata come singolo a inizio ottobre, corredata dal videoclip diretto dal regista Marco Jeannin e avvolta in un’atmosfera calda e misteriosa, fra citazioni di “Kill Bill” e “Psyco” ad amplificare la follia del brano, caratterizzato da sonorità jazz-funk, bpm sostenuti e progressioni disco-funk. 

"For once in my life"

Registrata durante il lockdown, libera (re)interpretazione del brano scritto da Ron Miller e Orlando Murden nel 1967, portato al successo l’anno seguente su Motown da Stevie Wonder e poi cantato anche da grandi crooner come Frank Sinatra e Tony Bennett, nonché dalla divina Ella Fitzgerald, “For once in my life” nella versione Lostinwhite ruota attorno a una trascinante melodia soul-funk in cui s’inserisce un testo gioioso e liberatorio che descrive il brivido di un amore ritrovato. Vittorio Bianchi ha scritto un arrangiamento caratterizzato da ritmiche soulful house, tra echi di Incognito, Galliano e atmosfere stile Talkin’ Loud; Sofia Anessi, con la sua vocalità intensa, ha apportato il valore aggiunto interpretativo. 

"The Week"

Altrettanto pubblicato come singolo, già in rotazione su Radio Montecarlo, “The Week” (presente nella tracklist anche in versione radio edit) è invece liberamente ispirata a un aforisma di Paolo Coelho: “una settimana è un tempo sufficiente per decidere della propria vita”. E così la canzone, scandendo i giorni della settimana, “racconta la storia di una liberazione, di una presa di coscienza, di un abbandono delle paure e del dolore, il coraggio del cambiamento”. 

Le altre tracce del disco

E se “Do It” suona come traccia-manifesto, un inno alla spensieratezza che fonde elementi roots e sonorità pop, “Once in lifetime” vibra sospinta da un arrangiamento incalzante, mentre “What if” è una classica slow-jam, una ballad con punti di metronomo a increspare l’onda; “Happy or not”, scritta da Sofia Anessi  a soli 16 anni, e lo shuffle jazz-blues “You are so mad”, chiudono il disco con ritmo trainante, ultimo atto di quello che LIW descrivono come “un viaggio nelle infinite sfumature della musica black e nel nostro modo di cavalcare il groove per diffondere vibrazioni positive”.

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