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Morta in un cassonetto, forse la svolta con un post su Facebook: "Mi vogliono morta"

Un post pubblicato su Facebook, circa due mesi fa, complica ancora le cose: a Urago Mella il giallo dell'estate, il corpo senza vita della giovane Marta Baroni trovato in un cassonetto del verde

Nessuna svolta nelle indagini, per ora. Ma ci sarebbe un post sulla sua pagina di Facebook, a rendere ancora più complicato il giallo dell'estate, a Urago Mella: il corpo senza vita della giovane Marta Samantha Baroni, trovato in un cassonetto del verde in Via Magnocavallo. Abitava con la madre, la stessa che ne avrebbe denunciato la scomparsa.

La salma era coperta da rami e foglie, ma pare non presentasse alcun segno di violenza. Mancava da casa da almeno tre giorni. Negli ultimi tempi si dice frequentasse un locale al quartiere Abba. E che addirittura qualcuno l'avesse vista piangere più volte.

Su Facebook un messaggio che lascia tanti, tantissimi dubbi. Pubblicato sulla sua bacheca, il 5 luglio scorso: meno di due mesi fa. Lo screenshot di quanto gli scrive un ragazzo, che lei avrebbe rifiutato. "Non c'è limite al peggio - scrive Marta - Questo è quello che mi ha scritto per un rifiuto".

E il testo che segue è a dir poco inquietante. "Primo, unico e ultimo messaggio: tu sei morta - questo quanto avrebbe scritto il ragazzo rifiutato - Io ti faccio uccidere da gente che conosco. Te lo giuro". L'autopsia avrebbe intanto confermato la morte per cause naturali, smentendo così definitivamente l'ipotesi dell'omicidio. 

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