Sconfigge la leucemia grazie al dono del fratellino, ora Roberto torna a scuola

La storia a lieto fine di Roberto Manella, 13enne di Sarnico: ha sconfitto la leucemia grazie al trapianto di midollo, donato dal fratellino Luca di soli 6 anni

Roberto e Luca Manella

Il ritorno in classe è un giorno di festa. Il suono della campanella quasi una liberazione da tanto, troppo, tempo, passato in isolamento, lontano da tutti i suoi coetanei. Il giorno più bello, dopo mesi che sembravano non passare mai: segnati dalla paura, da infinite attese, ma anche della speranza che tutto potesse tornare come prima del dicembre 2016. Sono passati quasi due anni da quando a Roberto Manella è stata diagnosticata una forma di leucemia e poco più di 12 mesi dal giorno in cui è entrato in sala operatoria insieme al fratellino Luca, che gli ha salvato la vita donandogli il midollo.

A soli 13 anni Roberto ha vinto la battaglia più difficile della sua vita e ora può lasciarsi finalmente alle spalle 17 mesi fatti di esami, ricoveri, chemioterapia, isolamento e attenzione minuziosa a ogni gesto. Una bellissima storia a lieto fine, quella che arriva da Sarnico, comune sulla sponda occidentale del Lago d’Iseo. Una vicenda che mamma Natalia e papà Gianangelo hanno voluto condividere con le tante persone che gli sono state vicine nell’ultimo anno e mezzo:

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“Siamo stati molto fortunati. Roberto è stato molto fortunato, ma lo è fin dalla nascita - ci racconta Gianangelo Manella -.  È venuto al mondo in auto, mentre stavamo andando all’ospedale: sono stato io ad aiutare mia moglie a partorire e per fortuna tutto è andato nel migliore dei modi. In questi mesi abbiamo conosciuto molti bambini affetti dalla leucemia, e la maggior parte di loro non ce l’ha fatta: la vicina di letto di Roberto, per esempio, non è riuscita a salvarsi, nemmeno con il trapianto. Sapevamo che sarebbe stata una lotta difficilissima e che la donazione di midollo avrebbe potuto non bastare, ma non abbiamo mai perso la fiducia e la speranza”.

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