Cronaca

"Finché non si isola l'agente patogeno, non si può prevedere cosa succederà"

Epidemia di polmonite, parla il dottor Ovidio Brignoli, vicepresidente della Società Italiana di Medicina Generale

Mentre i casi di polmonite salgono a 250, tra i quali un ragazzo di 29 anni ricoverato in gravissime condizioni, il dottor Ovidio Brignoli, vicepresidente della Società Italiana di Medicina Generale, in un'intervista al Bresciaoggi spiega come sia "impossibile prevedere l'andamento geografico della patologia e la sua incidenza sulla popolazione", finché non sarà individuato con certezza il responsabile delle infezioni.

Al momento, l'ipotesi più accreditata, è che si tratti di polmonite batterica "perché sono in aumento i casi di legionella, almeno 12 quelli accertati": a sostenerlo è l'assessore regionale Giulio Gallera. Ma non è detto che la diffusione sia avvenuta tramite l'acquedotto: "Basta che ci siano raccolte di acqua - dichiara ancora Brignoli - e nella zona dove si è verificato se ne trovano. Prima di creare l'allarme è importante fare una diagnosi corretta". 

Il contagio potrebbe essere avvenuto anche tramite impianti di climatizzazione e di condizionamento, di sistemi di ventilazione centralizzati. Ma al momento si tratta solo di supposizioni, così come quelle sulla natura dell'agente patogeno: "Finchè non avremo 15-20 casi con diagnosi accertata si può fare qualsiasi ipotesi - continua il vicepresidente della Simg -. Come per tutte le malattie infettive, anche in questo caso bisognerebbe attuare la misura dell'isolamento".

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