Giovedì, 29 Luglio 2021
Cronaca

Studio AEA: chi vive in Pianura Padana perde 3 anni di vita

I dati del più recente studio dell'Agenzia Europea per l'Ambiente: in Pianura Padana si perdono fino a tre anni di vita a causa dell'inquinamento. Nella sola Lombardia muoiono circa 300 persone ogni anno

La fotografia dal satellite Nasa mostra la pianura padana in una giornata di alta concentrazione di smog

La Pianura Padana è ancora la zona più inquinata d’Italia. Lo conferma uno studio di livello europeo, presentato pochi giorni fa al Policlinico di Milano: secondo le più recenti stime, e proprio a causa dell’inquinamento, ogni abitante dell’area vasta che va dal Piemonte al Veneto potrebbe perdere fino a tre anni di vita.

La presenza di città di medie e grandi dimensioni, la bretella autostradale della A4, già definito come il “cordone dei veleni”, decenni di industrializzazione senza controllo, ettari di aree agricole ‘ricoperte’ di pesticidi. Alcuni dei motivi scatenanti un vero effetto domino, e che costerebbe la vita, ogni anno, a circa 300 persone.

L’epicentro senza dubbio lo smog, e ancora una volta senza dubbio la Lombardia. Dei 300 decessi per cause legate all’inquinamento, l’80% del totale (230 persone) muoiono nella sola provincia di Milano. Secondo l’ultimo rapporto dell’Agenzia Europea dell’Ambiente sulla qualità dell’aria la Pianura Padana resta la peggiore d’Europa, di pari passo con l’area più industrializzata della Polonia. Non scherza neanche Brescia, nel 2013 all'ultimo posto in Lombardia.

Tra gli inquinanti più diffusi, e più pericolosi, non mancano gli ossidi di azoto e le polveri sottili, in particolare i PM10. Particolati pesanti che si ‘insidiano’ in trachea, bronchi e polmoni, e che per l’85% sono prodotti dal gas di scarico delle automobili. Altro che piste ciclabili: la Lombardia è la maglia nera d’Europa.

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