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Lunedì, 16 Maggio 2022
Cronaca Maclodio

Follia al palazzetto: rissa tra due tifosi, gli 'rompe' il megafono in testa e si sente male

È successo domenica sera: sono dovuti intervenire anche i carabinieri

La lite e gli insulti. Poi la folle aggressione con il megafono, infine il malore. Attimi di pura follia si sono vissuti all'interno del palazzetto dello sport di Maclodio, domenica sera. Una partita di pallavolo tra due formazioni giovanili del Bresciano è stata rovinata da quanto stava accadendo sulle gradinate.

Dagli insulti all'aggressione

Una furibonda litigata tra due tifosi della stessa squadra ha spostato l'attenzione lontano dal campo, dove si stavano affrontando la formazione under 18 della Promoball Volley accademy e le pari età della società Millenium di Brescia. Tra i due uomini sarebbero prima volate parole grosse e insulti, poi si sarebbe arrivati alla mani: una rissa in piena regola, che è degenerata quando uno dei due contendenti avrebbe scaraventato in testa al 'rivale'  un megafono. Dalle parole ai fatti, il passo è stato davvero troppo breve: è scattata la chiamata al 112 e si è reso necessario l'intervento dei carabinieri di Rudiano e dei sanitari del 118.

All'arrivo dei militari dell'aggressore non c'era però più traccia, mentre il tifoso ferito - un 49enne residente in provincia di Cremona - è stato trasportato all'ospedale Civile di Brescia a bordo di un'ambulanza. Ricoverato in codice giallo, avrebbe rimediato ferite e contusioni giudicate guaribili in pochi giorni.

Il malore dopo la lite

Tutto finito? Assolutamente no. Mentre il 49enne ferito veniva medicato in ospedale, l'aggressore sarebbe tornato sui suoi passi: ai carabinieri ancora presenti in palestra avrebbe raccontato l'accaduto e pure ammesso di aver colpito l'altro tifoso con il megafono. Dopo aver 'confessato', avrebbe però accusato un malore e anche per lui si è reso necessario il trasporto in ospedale, a Manerbio, per le cure del caso. 

La condanna del club

La società Promoball ha condannato con fermezza l'episodio "distaccandosi dagli eventi accaduti". "Siamo veramente dispiaciuti per l’accaduto e condanniamo qualunque forma di violenza, che sia al di fuori o all’interno delle palestre - si legge nella nota pubblicata sul sito web del club -  Ringraziamo la società Millenium, ed in particolare atlete, dirigente ed allenatore presenti, in quanto ci hanno dimostrato la loro vicinanza."

Sul piano penale non dovrebbero esserci strascichi: sono i due tifosi a dover decidere se proseguire la 'battaglia' per vie legali, presentando una denuncia di parte nei termini previsti dalla legge. Resta l'amarezza per l'ennesimo episodio violento avvenuto sugli spalti, per di più durante un match tra due formazioni giovanili che hanno dovuto far fronte a un fuori programma davvero diseducativo e lontanissimo dai valori che ogni sport dovrebbe trasmettere.
 

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