Cronaca San Polo / Via Vittorio Gatti

Bomba carta dentro casa nella notte: “Grave attacco razzista”

Due boati, a distanza di due ore l'uno dall'altro, nella notte tra sabato e domenica. Lievi danni e nessun ferito, ma tra gli abitanti cresce la paura

Sabato notte di paura per gli abitanti delle casette occupate di Via Gatti a Brescia. Due boati, a distanza di due ore l'uno dall'altro, hanno svegliato di soprassalto i residenti. Il primo attorno alle 22.30, quando un ordigno rudimentale, simile a una bomba carta, è stato lanciato dalla strada e ha colpito un armadietto posizionato fuori da una delle casette.

La seconda bomba carta è stata fatta esplodere all'interno della struttura, dove in tutto risiedono  65 persone, tutte approdate in via Gatti dopo aver subito uno sfratto. Gli ignoti autori del gesto si sono introdotti all'interno di una casetta e hanno lanciato l'ordigno rudimentale nel corridoio sui cui si affacciano le stanze di un’anziana donna italiana, Rosanna, e di una famiglia con un bambino di poco più di un anno.

"Di colpo si è spalancata la porta, poi ho sentito il boato - racconta Rosanna  -. Sono uscita in corridoio ed era pieno di fumo: il bimbo di un anno e tre mesi che vive a poca distanza da me ha cominciato a piangere, mentre io ho cominciato a tremare per la paura." Nessuno è riuscito a vedere gli autori del gesto: "Abbiamo visto solo un'auto che si allontanava - spiega ancora la donna -  e quindi non possiamo puntare il dito contro nessuno".

Le casette di Via Gatti, occupate nel 2013 da gli attivisti di Diritti per Tutti e del “Comitato provinciale contro gli sfratti”, ospitano oggi diverse famiglie di migranti. Proprio per Diritti per Tutti, quello di sabato notte si sarebbe trattato di “un grave attacco razzista”. Sull'accaduto indaga la Digos di Brescia. 

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