Lunedì, 14 Giugno 2021
Cronaca

Brescia, arrestato terrorista islamico. Cercava obiettivi da colpire: "Odio l'Occidente"

Il cittadino marocchino, 21 anni, ha confessato che il suo odio nasceva fin dall'adolescenza quando, dopo l'11 settembre, veniva apostrofato con disprezzo come terrorista e talebano

El Abboubi Anas

Il capo e fondatore della filiale italiana di 'Sharia4', un movimento ultraradicale islamico messo di recente al bando in diversi Paesi europei, è stato arrestato in un'operazione coordinata dall'Antiterrorismo e dalla Digos di Brescia: il giovane, secondo le indagini, era alla ricerca di obiettivi da colpire in Italia e a Brescia, dove aveva effettuato alcuni sopralluoghi "virtuali" con Street View alla Caserma Goito e presso la stazione ferroviaria.

[VIDEO] Operazione Screen Shot:
arrestato terrorista di 21 anni

L'accusa ipotizzata nei confronti del marocchino è addestramento con finalità di terrorismo internazionale e incitamento alla discriminazione e alla violenza per motivi razziali, etnici e religiosi.

Il provvedimento è stato firmato dal Gip di Brescia che ha accolto la richiesta della Dda. Oltre all'arresto del marocchino, un giovane di 21 anni residente con la famiglia in provincia fin da quando era piccolo, gli uomini dell'Antiterrorismo della polizia (Ucigos) e della Digos stanno eseguendo una serie di perquisizioni nel Bresciano e a Pordenone nei confronti di altri 4 marocchini.

La Sharia4, a cui erano affiliati tutti i 5 arrestati, è un movimento sorto in Belgio nel 2010 ispirato dal predicatore filo-jihadista Omar Bakri che ha gradualmente assunto la struttura di un network internazionale avvalendosi di siti dedicati e canali Youtube.

El Abboubi Anas, il giovani 21enne fermato a Brescia, aveva confessato invece che il suo odio nei confronti dell'occidente nasceva fin dall'adolescenza quando, dopo l'11 settembre, veniva apostrofato con disprezzo come terrorista e talebano.

Per questo, secondo quanto si è appreso, il giovane aveva confessato ad un utente del suo blog - Sharia4Italy, aperto un anno fa - il desiderio di morire per Allah e si era negli ultimi tempi interessato molto alle vicende siriane, rivelando la volontà di unirsi alle formazioni jihadiste che combattono contro il regime di Assad.

Con il suo attivismo, inoltre, il marocchino era riuscito a coinvolgere nel progetto di Sharia4 diversi giovani, tutti secondo le indagini accomunati dall'odio antiebraico e dal desiderio di combattere contro i paesi occidentali. Ed è proprio attraverso il web che il marocchino veicolava le traduzioni di documenti di natura jihadista e acquisiva istruzioni sull'uso di esplosivi, armi e tecniche di combattimento.

Nel corso dell'indagine sono stati acquisiti una serie di testi scritti dal 21enne tra i quali alcuni versi in cui si inneggia al jihad contro l'Italia e la Francia e una sorta di testamento spirituale contenente una raccolta di sue traduzioni sul jihad. Tra l'altro in questi mesi in cui è stato tenuto sotto controllo, il marocchino non ha mai fatto mistero di ammirare il connazionale Mohamed Jarmoune, arrestato a marzo dello scorso anno e condannato dal tribunale di Brescia un mese fa a 5 anni e 4 mesi per reati collegati al terrorismo.

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