Lunedì, 17 Maggio 2021
Cronaca

Matricidio di Breno: il figlio ha confessato dopo 12 ore di silenzio assoluto

A distanza di alcune ore dalla tragedia emergono nuovi particolari. La casa è stata messa sotto sequestro.

Dopo essersi recato in caserma per dire che "c'era un problema in casa", Vincenzo Capano si è chiuso nel silenzio più totale per 12 ore, e poi ha confessato. Si trova in carcere in stato di fermo, in attesa dell'udienza davanti al gip per la convalida del provvedimento, il 24enne che nella serata di giovedì ha strangolato la madre, Francesca Mesiano, di 52 anni, con origini calabresi. 

L'accusa nei suoi confronti è di omicidio volontario. Il fatto sarebbe accaduto attorno all'ora di cena nella serata di giovedì. Poco dopo è stato lo stesso Vincenzo Capano a recarsi presso la caserma dei carabinieri di Breno per dire che "c'era un problema in casa". I militari, qualche minuto dopo hanno trovato la donna riversa sul divano, priva di vita, senza segni apparenti di violenza ad esclusione di alcune ecchimosi sul collo. 

A quel punto Vincenzo si era già chiuso in un mutismo assoluto, dal quale è uscito solo nella mattinata di ieri, dopo essere stato portato in ospedale a Esine per dei controlli di natura psichiatrica. Nuovamente davanti agli inquirenti, accompagnato dal suo avvocato, il ventiquattrenne a quel punto ha ammesso di avere avuto un diverbio con la madre, di averla afferrata al collo ed averla uccisa

Da quel momento in poi, Vincenzo Capano si è nuovamente chiuso in se stesso. Stando alle testimonianze dei vicini, capitava spesso che madre e figlio litigassero, ma prima d'ora non si erano mai verificati episodi di violenza. Sul corpo della vittima già oggi sarà effettuata l'autopsia di rito. 

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