Martedì, 21 Settembre 2021
Cronaca Quartiere Folzano

Liberato dopo 3 anni: "Mi hanno drogato e rapito". Ma adesso finirà ai domiciliari

Tornerà presto a casa Alessandro Sandrini, il 34enne rapito tre anni fa in Turchia. Una volta a Brescia però dovrà scontare gli arresti domiciliari

La chiamerà ancora a dicembre, poi a gennaio. Un lungo silenzio fino alla scorsa estate, quando apparirà in un video diventato ormai celebre: vestito in tuta arancione, intorno a lui due uomini incappucciati e armati di mitra. “Aiutatemi, vogliono uccidermi”, dirà Sandrini in quei pochi frame. Altri mesi di silenzio, e poi la buona notizia: Alessandro è libero, stavolta per davvero.

Agli arresti domiciliari per rapina

Ma finita la paura, in Siria, adesso dovrà rispondere alla giustizia italiana. Era considerato un latitante, per via dei suoi precedenti: una volta a Brescia per lui saranno disposti gli arresti domiciliari. Su di lui penderebbero accuse di rapina, ricettazione e tentata truffa. Nel primo caso si tratterebbero di due colpi andati a segno nella primavera del 2016 a Gardone Valtrompia, insieme a un complice che è già stato condannato.

I due avrebbero rapinato prima un negozio della catena Tigotà e poi una tabaccheria, per un bottino di oltre 5000 euro. Ma adesso per un po' finisce tutto in secondo piano. Sandrini è sano e salvo, e sta bene: questo è quello che conta davvero. Almeno per ora.

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