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Siccità, rischiamo danni per 600 milioni di euro: c’è l’aiuto del Trentino

L'acqua del Trentino in soccorso (anche) della Lombardia

L'acqua del Trentino in soccorso della Lombardia. Raggiunto l'accordo per l'erogazione di 6 milioni di metri cubi a rinfrancare l'invaso del lago d'Idro: scongiurata dunque l'ipotesi di un ulteriore svuotamento (fino a un metro, si era detto pochi giorni fa). L'acqua in arrivo dalla provincia di Trento servirà a dare nuova vita alle campagne bresciane, almeno fino ai primi di luglio. Poi si vedrà, ma l'emergenza idrica è tutt'altro che conclusa (e lo confermano le 43 ordinanze già in vigore in altrettanti Comuni bresciani).

"Speriamo che piova - ha detto il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, nel commentare l'accordo raggiunto con la Provincia autonoma di Trento - ma intanto abbiamo raggiunto un importante accordo con alcuni gestori dei bacini idroelettrici del Trentino, per cui abbiamo avuto la garanzia che una quantità d'acqua sufficiente per rispondere alle esigenze degli agricoltori è stata riconosciuta almeno fino all'8 luglio", riporta Askanews

Il soccorso del Trentino

"Abbiamo accolto con favore la decisione dei maggiori operatori dell'idroelettrico, Dolomiti Energia, Alperia e San Floriano Energy - commenta Maurizio Fugatti, presidente della Provincia di Trento - che d'intesa con noi hanno condiviso la necessità di operare una scelta di solidarietà verso i territori confinanti, che in questo momento si trovano in condizioni di deficit d'acqua". Non solo la Lombardia: "Durante il fine settimana le centrali di Santa Giustina e San Floriano, che alimentano l'Adige, produrranno più energia elettrica di quella che solitamente è richiesta, rendendo così disponibili maggiori quantità di acqua, in modo da garantire una portata più elevata anche per i territori a valle della nostra provincia".

Danni per 2 miliardi

Anche i bacini idroelettrici bresciani si erano mobilitati, una dozzina di giorni fa, per rifornire di acqua il fiume Oglio, circa 1 milione di metri cubi al giorno. "Nelle campagne bresciane - fu il commento di Valter Giacomelli, presidente Coldiretti Brescia - è emergenza siccità e c'è grande preoccupazione per il calo delle rese delle coltivazioni, dall'orzo al frumento, dai foraggi al mais. Accogliamo positivamente le decisioni che sbloccano almeno in parte il rilascio dell'acqua dagli invasi idroelettrici". Ma intanto è allarme sui danni alle coltivazioni: almeno 2 miliardi di euro, stima Coldiretti, in tutta la Lombardia, più di 600 milioni in provincia di Brescia.

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