Violenza domestica, un fenomeno da contrastare: «Basta tacere!»

La neonata Associazione Bona Dea (in collaborazione con l'Associazione Avis Provinciale) organizza una tavola rotonda di confronto per lunedì 20 maggio 2013, nella sala conferenze della Polizia Provinciale di Brescia

L’Associazione Bona Dea in collaborazione con l’Associazione Avis Provinciale organizza per lunedì 20 maggio 2013 una tavola rotonda sul tema della sensibilizzazione alla tutela delle cosiddette Categorie Deboli nel contesto della violenza domestica e in altri contesti. L’appuntamento è fissato per le ore 20.45 presso la sala conferenze della Polizia Provinciale di Via Romiglia a Brescia: modera l’incontro il giornalista Federico Guiglia, seguiranno gli interventi del dottor Sandro Raimondi (Pubblico Ministero Aggiunto di Brescia), dottor Carlo Caromani (Comandante Provinciale di Brscia), dottor Gianpietro Briola (medico), dottor Maurizio Quartini (sociologo), dottoressa Barbara Fiora (psicologa). Il Comitato scientifico è presieduto dal dottor Maurizio Quartini e dall’avvocato Laura Simeone.

Proprio Laura Simeone da tempo si dedica sia professionalmente che per passione alla lotta contro le violenze. L’Associazione Bona Dea nasce proprio con questo scopo, la lotta alla violenza su donne, bambini, disabili e anziani, mediante il metodo dell’educazione alla non violenza tramite la sensibilizzazione (serate informative, dibattiti, seminari) e, in termini pratici, con proposte di leggi ed emendamenti.

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“Il 10 maggio scorso – racconta proprio l’avvocato Simeone, coordinatore dell'Associazione – insieme ad alcune persone sensibili al problema della violenza sulle fasce deboli ho fondato l’Associazione Bona Dea, che ha come finalità l’educazione alla non violenza, tramite la diffusione del sapere reale (basta tacere!) della prevenzione e di tutte quelle attività necessarie per contrastare il fenomeno, in particolare il femminicidio”. L’associazione è apolitica è si può diventare membri versando una quota annuale di 10 euro. Si può aderire anche con il contributo delle proprie esperienze, della propria professionalità, della propria buona volontà.

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