“Nulla è più come prima”: l'ultimo post sui social di Susy, uccisa a coltellate dal marito

Le parole scritte su Facebook dalla giovane Zsuzsanna Mailat 39enne di origine rumena uccisa a coltellate dal marito 41enne Gianluca Lupi. Quando si è consumata la tragedia in casa c’erano anche i tre figli della coppia.

Zsuzsanna Mailat

Un messaggio sui Facebook, una riposta a un commento di una parente sotto a una foto che la ritraeva giovane e sorridente insieme al marito “In quell'immagine non ero soltanto giovane, ma anche senza pensieri. Purtroppo nulla è più come prima”, aveva scritto Zsuzsanna, per tutti Susy, Mailat. Parole che all’indomani dell’omicidio suonano come un tragico presagio.  

La vita della 39enne è stata spezzata in pochi istanti dall’uomo, il 41enne Gianluca Lupi, con il quale aveva trascorso gli ultimi sedici anni della sua vita. Una relazione ormai agli sgoccioli, la 39enne di origine rumena aveva infatti deciso di mettere fine al matrimonio. Le pratiche per la separazione erano state avviate e l’omicidio sarebbe avvenuto proprio alla vigilia di un appuntamento con gli avvocati. Una rottura che il 41enne non riusciva ad accettare. Sarebbe questo il motivo della tragedia. 

I litigi erano ormai all’ordine del giorno, come confermano i vicini di casa: venerdì sera l’ennesima lite è degenerata nel sangue. Il 41enne ha afferrato un coltello dalla cucina e ha reciso la carotide di Susy mentre i figli  - di 3, 7 e 15 anni - erano al secondo piano a prepararsi per la notte. “Mi ha insultato e ho perso la testa” avrebbe detto il 41enne ai carabinieri di Verolanuova.  Ora è carcere in attesa dell’interrogatorio di convalida. Deve rispondere di omicidio volontario aggravato dai futili motivi.  

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Attirata della urla, la figlia 15 enne è scesa al primo piano. Ha trovato la mamma in una pozza di sangue e ha provato a rianimarla ma non c’era più nulla da fare. È stata lei a dare l’allarme per prima. Pochi minuti dopo il sindaco di Milzano, Massimo Giustizieri, messo in allarme dalle grida, ha suonato il campanello della villetta di via Usignolo. Prima dei carabinieri è stato lui a raccogliere la confessione del 41enne rappresentantedi una ditta di surgelati.  “Ho ucciso Susy, non abbandonare i miei figli”, ha detto il 41enne al sindaco del paese. Poi ha atteso l’arrivo dei militari camminando nervosamente all’esterno dell’abitazione. 
 
Un dramma familiare che ha scosso la comunità di Milzano. Fiore e candele sono stati deposti fuori dalla villetta dove si è consumato l'omicidio.

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