Maltempo, in Valcamonica è un disastro: strade e paesi sott'acqua

Famiglie evacuate, frane, allagamenti, alberi sradicati: ingenti i danni da nord a sud

Costa VolpinO, la ciclabile sommersa dal fiume Oglio (fonte: Instagram)

E' ancora difficile fare una precisa conta dei danni causati dal maltempo in Valcamonica. Quasi tutti i paesi della valle, da nord a sud, sono stati travolti dall'enorme massa d'acqua caduta dal cielo in poche ore. Una situazione anomala, quasi da clima tropicale, che il territorio camuno difficilmente poteva assorbire.

Per contrastare l'emergenza c'è stata una vera e propria mobilitazione, tra volontari, forze dell'ordine, vigili del fuoco, tecnici comunali e protezione civile. Centinaia di uomini dirottati su centinaia di situazioni critiche, quasi impossibile coprirle tutte.

Il comune più colpito dell'Alta Valle sembra essere Edolo dove, verso le 18, il sindaco ha dovuto evacuare alcune famiglie, a causa della piena del torrente Ogliolo, che ormai lambiva il ponte che porta nella zona del Faeto: sono state portate in una zona sicura dai vigili del fuoco.

Video 1 - Il fiume Oglio a Palazzolo
Video 2 - Il fiume Nella in Val Trompia
Video 3 - Tavernole: la strada è un fiume di fango

A Corteno una frana in quota ha ostruito i ponti fino alla frazione di San Pietro, mentre a Vione una famiglia è rimasta isolata in località Valucle, dove inizia una frana che sta scaricando detriti sulla Provinciale e sulla Statale, nonché sulla ciclabile appena sotto. 

Una tromba d'aria ha invece fatto temere il peggio nella zona di Forno Allione, sradicando decine di alberi poi piombati sulla Statale, rendendo impossibile il traffico veicolare. La Ss39 è stata chiusa in due diversi punti, nel tratto compreso tra Edolo, Corteno e Aprica.

L'esondazione del torrente Figna ha riversato un fiume di fango sulla Provinciale in territorio di Nadro: l'acqua ha poi raggiunto la ferrovia e la parte bassa del paese, allagando garage e cantine. Case allagate anche tra Breno e Bienno, dove sono caduti decine di alberi.

Ma anche la Bassa Valle non è stata risparmiata. La situazione più critica si è registrata a Darfo, dove si è allagato il cimitero della Sacca, mentre un'ondata di fango ha bloccato l'intercomunale che porta a Esine. Grande preoccupazione per le case nella zona di via Quarteroni: il torrente Grigna ha riversato centinaia di metri cubi d'acqua nell'Oglio, che si è innalzato di diversi metri in pochi minuti. Si è sfiorata l'esondazione, l'allarme è poi rientrato verso le 19, ma gli argini sono ancora sotto stretta sorveglianza. La parte alta del Sebino, infine, è stata coperta da un'enorme macchia di un chilometro quadrato, formata da tronchi, rami e detriti gettati nel lago dalla violenza del fiume.

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