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Operazione Sciacallo: i “signori della truffa” in azione anche a Iseo

I Carabinieri e la Procura della Spezia hanno svolto complesse indagini su diverse tipologie di raggiro e hanno messo nel mirino un autonoleggio di Napoli: 38 indagati, 8 arresti in flagranza e 7 denunciati.

Trentacinque truffe messe a segno dal giugno al novembre 2016 in varie regioni d’Italia. Le hanno scoperte i carabinieri del comando provinciale della Spezia, impegnati nell’operazione «Sciacallo», sfociata nell’esecuzione di quindici ordinanze di custodia cautelare. L’indagine, coordinata dal procuratore della Repubblica della Spezia, Antonio Patrono, si è sviluppata a partire dalla segnalazione ai carabinieri fatta dagli impiegati di un istituto di credito locale, testimoni di una possibile truffa. Gli impiegati si sono insospettiti dalla inconsueta richiesta da parte di un’anziana cliente di una ingente somma di denaro contante, richiesta insolita rispetto alle sue abitudini. La donna, una vedova 80enne, ha spiegato ai cassieri di avere bisogno del denaro per poter pagare la cauzione richiestale da un avvocato, per conto di sua figlia, rimasta coinvolta in un incidente stradale. 

La truffa era partita da lontano, da un autonoleggio di Napoli, vero e proprio punto di riferimento per una serie indeterminata di batterie di trasfertisti della truffa che da Napoli si diramavano lungo tutta la penisola. L’indagine fino ad ora ha consentito di scoprire ben 35 truffe ai danni di persone anziane residenti nelle province della Spezia, Genova, Savona, Imperia, Torino, Alessandria, Biella, Verbania, Firenze, Pistoia, Siena, Grosseto, Perugia, Ravenna, Bari e Foggia. Altre 14 truffe, perpetrate tra settembre e novembre 2016, sono state compiute ai danni di ditte o esercizi commerciali ubicati nelle province di Milano, Varese, Torino, Novara, Vercelli, Firenze, Pistoia, Modena ed anche Iseo, dove i truffatori hanno tentato di estorcere denaro ad un’attività commerciale fingendosi avvocati. Non è da escludere che altri casi vengano alla luce nelle prossime settimane in seguito agli approfondimenti delle investigazioni.

Nel curriculum dei malviventi napoletani anche le classiche truffe ai danni degli automobilisti, simulazione di incidenti e falsi danneggiamenti degli specchietti retrovisori delle autovetture. Si calcola che le sole truffe sinora accertate nel corso dei tre mesi di investigazioni dei carabinieri spezzini abbiano fruttato all’organizzazione, tra denaro contante e merce sottratta oltre 100mila euro, a cui si deve aggiungere l’imprecisato valore dei monili in oro e dei preziosi. Solo nella provincia di Brescia nell'ultimo anno si contano decine di casi di truffa, che in alcuni casi hanno fruttato migliaia di euro.

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