Cronaca

Il dramma di Manuel, impresario edile: annega davanti a moglie e figli piccoli

E’ il quinto apneista annegato sul Garda bresciano in soli tre anni: Manuel Sonzogni, 41enne di Scanzorosciate, lascia moglie e 3 giovani figli

Foto d'archivio

La tragedia in un istante: era riemerso solo qualche attimo prima, anche se solo per pochi secondi, il 41enne Manuel Sonzogni, poi morto annegato a largo del golfo di Maderno, non lontano dalla riva in località Frana. E’ qui che stava pescando in apnea, senza bombola, con il suo fucile subacqueo: non era la prima volta che si tuffava nelle acque dell’Alto Garda.

Era seguito da vicino dai suoi familiari, tutti a bordo di un gommone: la moglie e i 3 giovani figli, che è come se avessero assistito inermi alla sua scomparsa. Non l’hanno visto riemergere e hanno subito chiamato i soccorsi: a nulla purtroppo è servito il tempestivo intervento degli operatori allertati dalla centrale operativa del 112.

Il corpo recuperato a 27 metri di profondità

I sommozzatori dei Volontari del Garda hanno recuperato il corpo ormai senza vita di Manuel a circa 27 metri di profondità. La salma è stata ricomposta e messa a disposizione dell’autorità giudiziaria: a breve è atteso il nulla osta per i funerali e la sepoltura. Subacqueo esperto, si sarebbe sentito male proprio mentre era in immersione.

Come detto aveva solo 41 anni: impresario edile e titolare di un’impresa individuale, abitava a Gavardo Vescovado, frazione di Scanzorosciate, provincia di Bergamo. La notizia ha rapidamente raggiunto il piccolo Comune lombardo, dove Manuel era molto conosciuto. Sul Garda bresciano, è il quinto apneista annegato in meno di tre anni.

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