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Malore fatale mentre pesca in apnea davanti a moglie e figli

Moglie e figli lo stavano osservando dalla barca, ma non hanno potuto fare nulla per salvarlo

Con muta, pinne e fucile subacqueo si è buttato in acqua dalla barchetta dove sono rimasti la moglie e i due figli, e da quel tuffo non è più riemerso. La tragedia si è consumata nel pomeriggio di ieri, poco prima delle 18 nelle acque di Toscolano Maderno, poco dopo il bar Cartabianca, nelle acque sotto la ciclopedonale che costeggia la Gardesana all'inizio del paese. 

A perdere la vita è stato un 41enne, S. M., residente in provincia di Bergamo. Stando alle prime ricostruzioni, pare che l'uomo abbia messo in atto tutte le procedure di sicurezza prima di immergersi, posizionando correttamente la boa di segnalazione e agganciandosi ad essa con una corda. Nella prima immersione lo sfortunato sub era riuscito a catturare un pesce, agganciato poi al pallone; ad essergli costata la vita sarebbe stata la seconda immersione: moglie e figli hanno visto un movimento anomalo del pallone, in quel momento probabilmente si è staccata la corda che teneva legato il sub. 

A lanciare l'allarme è stata la moglie stessa: sul posto sono giunti i sommozzatori volontari del Garda, i Vigili del fuoco e la Guardia costiera di Salò. Il corpo del bergamasco è stato trovato a una profondità di 28 metri. La salma è stata portata al porto di Barbarano di Salò, da dove ha raggiunto l'obitorio. Con ogni probabilità, il decesso è avvenuto a causa di un malore. 

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