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Immagine di repertorio

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Stalking condominiale: anziana patteggia un anno per atti persecutori

Rendeva la vita impossibile ai suoi vicini di casa. La donna e il suo legale hanno patteggiato un anno di pena.

Esasperati al punto di mettere in vendita la loro abitazione e cambiare paese. Una coppia vicina di casa di un'anziana signora di Coccaglio, ha deciso di non attendere il verdetto del giudice e di mettere in vendita la propria abitazione. A distanza di mesi dalla decisione, il giudice del Tribunale di Brescia, Elena Stefana, ha riconosciuto le responsabilità della donna, che ha patteggiato la pena (sospesa) di un anno. Lo racconta PrimaBrescia

L'anziana si è resa protagonista di una infinita sequela di atti di disturbo, anche notturni. Grida, insulti, colpi contro le parete divisorie delle abitazioni, danneggiamenti delle proprietà altrui, tutti comportamenti che hanno provocato uno stato perdurante di ansia e paura, tale da configurare i gesti come veri e propri "atti persecutori". 

Le due coppie residenti nelle villette adiacenti a quelle della donna si sono rivolte ad un avvocato. Dopo le indagini dei carabinieri, il caso è finito in aula e si è concluso con quella che il legale, Silvia Lancini, ha definito una “Sentenza esemplare in tema di stalking condominiale”. 

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