Cronaca Centro / Piazza della Loggia, 3

Dopo 676 sfratti in un anno, tutti concordi: «Ridurre gli affitti del 20%»

Lunedì pomeriggio in Piazza Loggia prime prove di campagna elettorale, anche sulla questione sfratti. L'opposizione attacca, la maggioranza risponde: gli unici ad agire, "quelli fuori dalle istituzioni"

Seicentosettantesei sfratti solo nell'anno appena trascorso, e una tendenza che dal 2008 non ha mai accennato a diminuire, in piena continuità con quelle che sono le conseguenze della crisi. Lunedì pomeriggio se n'è discusso anche in Piazza Loggia al numero 3, in Commissione Consiliare, con l'audizione dell'assessore Massimo Bianchini che della Commissione antisfratto è capofila, una Commissione che per assurdo "non ha scopo sociale ma serve a creare nuove regole, a cercare nuove soluzioni e nuove metodiche".

Un caso unico quello bresciano, continua Bianchini, ma che "fa parte di quel fenomeno dalla portata nazionale in cui c'è la chiara necessità di un intervento generale". L'aria che si respira è quella della campagna elettorale, e solo il consigliere Claudio Bragaglio, di scuola PD, riconosce il merito "agli unici che si sono mossi, le organizzazioni esterene alle istituzioni, le più vicine al Magazzino 47 con la presenza fisica dei suoi attivisti" mentre, ancora Bianchini, "la Prefettura sottolinea di non poter intervenire se non in casi legati a motivi di ordine pubblico".

Sull'utilità dei fondi e delle disponibilità è prevalsa la linea 'sociale', ma nonostante tutto le richieste d'aiuto per così dire istituzionali sono state poco più di un centinaio e un quarto, "forse è la gente che non si presenta, tra gli stranieri i problemi si risolvono grazie ad una fortissima rete di legami". Il connazionale che aiuta i suoi, ma per l'italiano questo non vale, e se per Roberto Toffoli (PDL) "il bonus anziani ha sempre limitati i rischi di morosità" ora con i tagli le cose si complicano, e allora ecco Valter Mucchetti del PD che, sul tema di una crescita inarrestabile degli sfratti, rileva "un incredibile ritardo da parte dell'amministrazione, che ha preferito tergiversare piuttosto che intervenire, scegliendo poi soluzioni che si sono dimostrate fallimentari". Quasi come se "il braccio destro non sapesse quello che fa il braccio sinistro".


Ma c'è un problema anche di costi, riprende invece B/ianchini, "bisogna muoversi nella logica dei contratti concordati, verso la riduzione del costo relativo degli attuali affitti, anche del 20%, perchè così il mercato non è più sostenibile". Ma il Comune? Il tempo è segnato, spending review e pareggio di bilancio. Ipotesi Nicola Gallizioli, Lega Nord: "Con tutte le spese in bilancio mi pare ridicolo non trovare questi fondi. Senza populismo, basterebbe ridurre del 20/25% gli stipendi degli alti dirigenti comunali, quelli da 150mila euro all'anno, quelli che hanno un costo lordo di 10/12mila euro al mese".

Lavorare per obiettivi, si diceva nella 'vecchia' politica. L'unico obiettivo sostenibile, una parola che piace e che in tanti ripetono, sembra lo sappiano dire solo "quelle organizzazioni esterne alle istituzioni", che forse alla campagna elettorale pensano un po' meno. "Dare una casa a chi non ce l'ha", ci hanno detto dall'associazione Diritti per Tutti.
 

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