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Settimana corta per le scuole superiori: il voto in Provincia tra due settimane

Scuola dal lunedì al venerdì con ore da 50 minuti. Una mossa che farebbe risparmiare un milione e mezzo di euro, ma gran parte di studenti e docenti sono contrari

Studenti (immagine repertorio)

Due settimane per decidere se adottare o meno la settimana corta nelle scuole superiori. È la decisione che spetta alla provincia di Brescia.

La settimana corta è una piccola rivoluzione nel mondo delle superiori: le giornate scolastiche diventano cinque (si taglia il sabato) con lezioni da cinquanta minuti. Una mossa che in un batter d'occhio farebbe risparmiare circa un milione e mezzo di euro all'anno tra energia e trasporti (in parte finanziati dalla Provincia). Soldi che verrebbero destinati all'edilizia scolastica: secondo quanto dichiarato dal presidente Pier Luigi Mottinelli al Giornale di Brescia la cifra servirebbe per accendere un mutuo di 30 anni pari a 33 milioni di euro. Liquidità da destinare all'edilizia scolastica il cui fabbisogno (per i prosssimi cinque anni) ammonta a circa 52 milioni. 

Non tutti sono favorevoli alla settimana corta, anzi: studenti e docenti hanno espresso forti dubbi. Di sicuro il provvedimento non verrà imposto: «La proposta — spiega sulle colonne del quotidiano Mottinelli — può diventare realtà se si instaura un forte patto di solidarietà fra enti locali, istituzioni scolastiche, dirigenti, docenti, famiglie e ragazzi. Sono fiducioso».

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