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Sant'Eufemia: ritrovato uno scheletro dietro la chiesa di San Paterio

Trovato per caso uno scheletro del mille, in piena zona archeologica, dove si stava scavando per il posizionamento di due tubi per il collettamento dell'acqua piovana

Uno scheletro del Mille. L'hanno trovato per caso, nell'area che corre lungo la fiancata della chiesetta quattrocentesca di San Paterio, a Santa Eufemia. Lì, in piena zona archeologica si è scavato per il posizionamento di due tubi per il collettamento dell'acqua piovana: i continui allagamenti rischiavano di compromettere le fondazioni del complesso museale della Mille Miglia. Ed è lì che, sulle indicazioni di Andrea Breda, della Soprintendenza per i beni archeologici di Brescia, e dell'archeologo Alberto Crosato si è deciso di andare più a fondo nello scavo.

E venerdì scorso c'è stato il ritrovamento di uno scheletro umano. “Incompleto, privo di iscrizioni identificative e senza alcun oggetto di accompagnamento” dice Breda. Impossibile quindi, almeno al momento, risalire ad un'identificazione, anche se la tomba che lo conteneva “è certamente posteriore alla costruzione della chiesetta, quindi degli inizi del XI secolo e non più tarda del XII” continua il funzionario. Il cantiere che chiuderà nel giro di qualche giorno ha riservato però altre sorprese.


“Lo scheletro per la verità è la parte meno importante, dal momento che i lavori hanno portato al ritrovamento di buona parte delle mura fondanti della chiesa monastica di Santa Eufemia della fonte risalente al 1008, di proprietà della Curia vescovile e di importanza pari alla chiesa di San Faustino o di San Pietro in Monte a Serle. Si immaginava che la cappella quattrocentesca potesse essere ben più ampia, ora la conferma”. Per il momento il Comune, proprietario dell'area e finanziatore dei lavori, prenderà tempo per riflettere su quanto rinvenuto. Solo successivamente valuterà se sia il caso o meno di procedere con un ulteriore scavo, più ampio e articolato che comprenda l'area della cosiddetta Casa dell'Abate. “Per lo studio analitico della chiesa - continua Breda - occorre anche reperire i fondi, circa 30/40mila euro. Adesso, invece procederemo alla ricopertura. Per quanto riguarda lo scheletro sarà avvolto in una sorta di tessuto e riposizionato dove l'abbiamo trovato”.

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