Martedì, 27 Luglio 2021
Cronaca

Operaia perde il lavoro: per mantenere la figlia chiede l’elemosina

Storie di crisi, anche sulle sponde del ricco lago di Garda: una donna di Salò, di 40 anni, che lavorava come operaia e che pochi mesi fa ha perso il lavoro. Ora fa la badante part time, ma è costretta a chiedere l'elemosina

La sua storia l’ha raccontata il Corriere della Sera. Ex operaia che ha perso il lavoro qualche mese fa: vive sola con la figlia. Riesce a racimolare qualche soldo in qualche modo, ora fa la badante ma non a tempo pieno, a casa ogni mese circa 500 euro.

Le storie di una crisi che non finisce mai, e che colpisce soprattutto loro, quelli che a prima vista sono invisibili. C’è chi con coraggio li definisce così, come il vero respiro del mondo. I lavoratori dipendenti, quelli che tengono in piedi la baracca: in tutto il pianeta, quasi due miliardi e mezzo di persone.

Lei invece è una donna di Salò, ha circa 40 anni. Senza lavoro, ora cerca di continuare a vivere, o meglio a sopravvivere. Perché la figlia che ha in casa per lei è davvero tutto. Ma 500 euro al mese non bastano, non bastano mai.

E così ogni tanto la si trova all’uscita di un supermercato, sempre a Salò. A chiedere l’elemosina, un poco di carità. Proprio lei racconta di come in qualche modo le classi sociali ci sono ancora, e in questa società sempre ci saranno.

La ‘siura’ in pensione, magari con la minima, che qualche moneta gliela lascia sempre. E invece la ‘siura’ ben vestita, con il macchinone. Che spesso non la guarda neanche in faccia. “Non mi vergogno – racconta ancora al Corriere – Mi vergognerei se non dessi da mangiare a mia figlia”.

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