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Si apre un buco nella neve: bambino cade nel torrente sottostante

Momenti di panico quelli vissuti nel pomeriggio di venerdì sulle piste del Tonale, dove un bambino di sei anni è stato letteralmente inghiottito da una voragine apertasi nella neve

Alla fine si è risolto tutto "solo" con un enorme spavento, senza che ci siano state conseguenze più gravi, ma certo è che i protagonisti della vicenda se ne ricorderanno a lungo. Per una madre e il suo figlioletto di sei anni la conclusione di un bel pomeriggio sulle piste assolate del Tonale si è trasformata in un vero e proprio incubo. Al momento di raggiungere, senza gli sci, il parcheggio del rifugio Faita, il bambino, Filippo, è stato inghiottito da una voragine apertasi sotto i suoi piedi. 

Erano all’incirca le 17. Cristina, la madre del bambino, dopo aver realizzato cosa è successo ha iniziato a urlare a squarciagola per attirare l’attenzione di qualcuno che la potesse aiutare. I primi ad arrivare sono stati due uomini a bordo di motoslitte. Il racconto è quello della stessa madre che ha spiegato sulle colonne di Bresciaoggi l’episodio: «Filippo ha fatto un volo di due metri ed e? finito nel torrente sottostante. Per recuperarlo due uomini hanno dovuto prendersi per le caviglie e scivolare nella voragine». Nessuna conseguenza per Filippo, che al momento dell’incidente fortunatamente indossava scarponi da sci e casco. 

L’episodio non sarebbe isolato: pare che lo scorso anno avvenne un fatto simile. Forse sarebbe il caso di mettere in sicurezza la zona, o quantomeno segnalare il pericolo per far sì che gli sciatori ne stiano alla larga. 

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