rotate-mobile
Venerdì, 12 Aprile 2024
Cronaca Lonato del Garda

Forse Yana era ancora viva quando è stata chiusa in valigia

La macabra ipotesi sulla morte di Yana

Forse Yana era ancora viva quando è stata chiusa in valigia: potrebbe essere soffocata all'interno del piccolo trolley (da 40x20x65 centimetri) in cui il presunto assassino - l'ex fidanzato Dumitru Stratan, 33 anni: è in carcere con l'accusa di omicidio volontario premeditato e aggravato e occultamento di cadavere - l'avrebbe riposta dopo averla picchiata e colpita più volte. In quella valigia, avvolta in un fagotto, il corpo è stato ritrovato mercoledì scorso, dopo 12 giorni di ricerche, ai confini tra Lonato e Castiglione. La macabra ipotesi è stata resa nota da Angelo Murtas, l'avvocato della famiglia Malaiko: emersa in queste ore a seguito degli esiti (parziali) dell'autopsia e dei sopralluoghi dei Carabinieri del Ris di Parma nell'appartamento dove Yana viveva e nel garage del palazzo.

L'omicidio di Yana

Yana Malaiko sarebbe stata uccisa la notte del 20 gennaio. Sul volto e sul collo i segni delle botte subite: sarebbe stata colpita da un oggetto contundente di forma tondeggiante, di piccolo diametro e a quanto pare in metallo. L'arma (forse una spranga) non è ancora stata ritrovata. La causa della morte sarebbe riconducibile al soffocamento: la ragazza non è stata strangolata e a quanto pare nemmeno soffocata con un cuscino. Quindi resta in piedi, per ora, la macabra ipotesi di una morte terribile, rinchiusa in quella piccola valigia.

I rilievi dei Ris

"Ci auguriamo non sia così - ha riferito l'avvocato Murtas - ma vogliamo le risposte che i familiari ci chiedono". I rilievi dei Ris sono proseguiti martedì per tutta la giornata. I militari hanno passato al setaccio prima l'appartamento dove Yana sarebbe stata uccisa: trovate tracce di sangue sul letto e sulla federa di un cuscino. Nel pomeriggio è stato analizzato anche il garage. Le due auto in uso a Stratan il 20 e il 21 gennaio, la sua Mercedes e la Fiat 500 della sorella, sono state sequestrate e trasportate a Parma, dove saranno analizzate nel dettaglio.

Il funerale

La salma di Yana intanto riposa alla Casa funeraria Antea di Castiglione. Mercoledì pomeriggio verrà trasferita alla Chiesa della Grotta di Romano di Lombardia, il paese bergamasco dove è cresciuta e dove ancora abitano il padre e i nonni. Yanochka Malaiko aveva solo 23 anni, lavorava all'Event Coffe di Castiglione, il bar gestito dalla sorella del presunto assassino - il suo ex fidanzato, si erano lasciati all'inizio dell'anno. A Castiglione è arrivata anche la madre di Yana, Tatiana Serbenchuk, che vive e lavora in Canada, rifugiata in fuga dalla guerra in Ucraina. Lascia nel dolore anche il padre Oleksander, i nonni Giovanni e Larissa, l'amico Francesco con Oksana ed Emily, l'amica Valentina.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Forse Yana era ancora viva quando è stata chiusa in valigia

BresciaToday è in caricamento