Lunedì, 17 Maggio 2021
Cronaca

Gussago: uccide la convivente sparandole alla testa mentre dorme

Angela Toni, che la notte scorsa ha ucciso la sua compagna Marilena Ciofalo nella casa in cui vivevano a Gussago, aveva comperato e denunciato l'arma con cui ha ucciso pochi giorni fa

Due colpi alla testa che hanno posto fine alla vita della sua compagna, esplosi con una Beretta calibro 7,65 acquistata solo cinque giorni prima. Una circostanza, questa, che con tutta probabilità farà scattare l'accusa di omicidio premeditato, con l'aggravante della minorata difesa.

Omicidio Gussago: Angela Toni davanti ai giudici.
Movente da decifrare

Perché Angela Toni, 35 anni, operaia in una fabbrica di materie plastiche a Rodengo Saiano, ha freddato Milena Ciofalo, 34 anni, che aveva perso il suo lavoro da barista qualche mese fa, mentre dormiva, la notte scorsa, nella loro casa di Gussago, nel Bresciano.

E' stata la stessa Toni, qualche ora dopo il delitto, a chiamare i carabinieri: "Ho ucciso la mia donna". L'hanno trovata in casa, accanto al corpo di Milena che ha vegliato per qualche ora; nella camera da letto due bossoli.

Ha balbettato qualche tentativo di spiegazione da cui i militari di Gardone Valtrompia e Brescia hanno capito che l'uccisione era maturata per una questione passionale. "Un omicidio che ha un movente passionale", ha infatti confermato il comandante provinciale di Brescia, colonnello Marco Turchi, che trae origine da "un rapporto di coppia difficile".

A Gussago, in una villetta a schiera a due piani, la coppia era arrivata da meno di un anno, la vittima era originaria di Agrigento, quella che da compagna nella vita è diventata la sua assassina da Perugia.

Una vicina di casa, una donna dell'Est, racconta che due mesi fa le aveva sentite "litigare abbastanza forte". Come è successo ieri sera, "ma poi si erano calmate". Angela Toni, invece, ha atteso che Milena si addormentasse, ha impugnato la pistola, le ha messo un cuscino in faccia e l'ha uccisa.

Davanti al magistrato, forse già domani, dovrà spiegare perché ha comperato quell'arma solo pochi giorni fa per poi ottenere un permesso di porto per il tiro a volo. Dovrà spiegare se sospettava che la sua compagna avesse cominciato a frequentare qualche altra persona, caricando la sua gelosia fino a farla esplodere oppure se Milena voleva lasciarla e lei ha deciso che non potesse essere di nessun altro.

omicidio gussago-2A Gussago le conoscevano in pochi; facevano una vita riservata. Milena, nei locali in cui aveva lavorato come barista è ricordata come una brava dipendente. Non nascondeva il fatto di essere lesbica.

Una coppia come tutte le altre, hanno ricostruito gli investigatori, con i loro dissidi che fanno parte della quotidianità, diventati più frequenti e accesi negli ultimi tempi ma che non lasciavano presagire la tragedia della notte scorsa.

La vicina di casa dell'Est Europa aveva sentito il rumore di due colpi ma non aveva pensato a degli spari. Milena, invece, era morta, uccisa dalla persona che aveva amato e che ora è in carcere con accuse che potrebbero costargli l'ergastolo.

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