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Martedì, 30 Novembre 2021
Cronaca Gottolengo

Bambina morta di otite: "Un comune antibiotico poteva salvarle la vita"

La perizia dei consulenti della Procura di Brescia sulla morte della piccola Nicole Zacco di Gottolengo

Secondo i consulenti della Procura di Brescia, la piccola Nicole Zacco di Gottolengo, morta a 4 anni per un'infezione causata da un'otite, poteva essere salvata. A seguito del decesso, avvenuto al Civile di Brescia, sono stati iscritti nel registro degli indagati i 15 medici che hanno avuto in cura la bambina, tra ospedale di Manerbio, Civile, Poliambulanza e pediatra di famiglia.

Per i consulenti della Procura, due medici del Gaslini di Genova, è stata soprattutto la condotta della pediatra ad essere "superficiale e poco accorta". "A fronte della persistente sintomatologia algica per 10 giorni - aggiungono -  la dottoressa avrebbe dovuto impostare una antibioticoterapia e richiedere una visita otorinolaringoiatrica. L’eventuale somministrazione per via orale di un comune antibatterico avrebbe implicato un repentino abbattimento della carica batterica e una ripresa clinica. La sua condotta ha determinato uno sproporzionato ritardo diagnostico terapeutico, il quale abbatteva pesantemente le probabilità di sopravvivenza della bambina".

Accuse sono rivolte anche ai medici dell’ospedale di Manerbio e della Poliambulanza, che, a detta dei consulenti, non avrebbero svolto gli apprendimenti necessari, ma tale mancanza non sarebbe direttamente collegata con la morte della bambina: "L’inadeguata e negligente condotta medico professionale - si legge ancora nella perizia - non appare però sufficiente per supportare un nesso causale con il decesso, in quanto il quadro infettivo sottendeva scarse possibilità di regressione".

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