Giovedì, 24 Giugno 2021
Cronaca

Progettava attentati terroristici: è tornato in libertà

Fine pena per il 24enne Mohamed Jarmoune, arrestato a Niardo ormai quattro anni fa. Le accuse: addestramento all'uso di armi e di esplosivi per finalità di terrorismo, anche internazionale

Era stato arrestato ormai quattro anni fa, quando aveva soltanto 20 anni. Mohamed Jarmoune, il giovane marocchino cresciuto a Niardo, in Valcamonica, e che nel marzo 2012 era finito in manette, accusato di addestramento all'uso di armi e di esplosivi per finalità di terrorismo, anche internazionale. Ora tornerà libero, ma non in Italia: sono già pronte le pratiche per l'espulsione.

Di lui si è scritto e detto tanto. Giovane e aspirante terrorista, a quanto pare, legato all'estremismo islamico ma non solo: pare fosse “un fervente anti-ebraico”, ma soprattutto “un simpatizzante del nazismo”. Il suo portafortuna: una svastica, che portava in tasca.

Arrestato nel 2012, condannato un anno più tardi: processato con rito abbreviato, Jarmoune venne condannato a 5 anni e 4 mesi, poi ridotta a 4 anni e 8 mesi, accusato di voler progettare un attentato alla sinagoga di Via Guastalla a Milano, prendendo anche contatti internazionali grazie al web.

In casa “nascondeva” un listino prezzi per l'acquisto di materiali per fabbricare esplosivi, un sopralluogo “virtuale” alla sinagoga target del presunto attacco, perfino un forum jihadista creato proprio da lui. Di nuovo libero, lascerà l'Italia.


 

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