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Dallo storico falegname al noto barbiere, Brescia continua a piangere le vittime del Coronavirus

Ancora tante, troppe croci nel Bresciano: tra loro anche artigiani che hanno fatto la storia dei rispettivi comuni

Non rallenta la conta dei lutti nel Bresciano: le famiglie continuano a piangere i propri cari e le comunità continuano a perdere persone che hanno contribuito alla storia e alla crescita, non solo economica, di tanti paesi.

Botticino piange la scomparsa di Luciano Apostoli, storico falegname del paese. Un vero artista del legno: realizzava cucine su misura e mobili di pregio. In tanti lo ricordano con affetto, per la sua generosità e per il talento. Si è spento a 77 anni, lasciando la moglie Giulia e le figlie Mara, Roberta e Sonia.

Se n'è andato, a 86 anni, anche uno dei barbieri più noti della città: Angelo Festa. Nel suo negozio sul ponte della Mandolossa sono passate migliaia di persone, di  casa a Brescia, ma anche nei comuni limitrofi e perfino sul Lago d'Iseo. Tra i suoi clienti anche un onorevole e decine di imprenditori.

Oltre a lavorare per 67 nel suo negozio, ora gestito dal figlio Osvaldo, aveva insegnato alla Espamb (Ente scuola parrucchieri acconciatori Brescia) ed era poi diventanto il vice direttore. Centinaia i messaggi di cordoglio arrivati alla moglie Giuseppina, 81enne, al figlio Osvaldo e alla figlia Elena. 

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