Mercoledì, 22 Settembre 2021
Cronaca

Stop alla caccia in deroga: tra Pdl e Lega è l'ora dello scarica barile

Dopo la bocciatura del progetto di legge sulla caccia in deroga, bocciatura avvenuta grazie ad alcuni voti favorevoli della maggioranza, volano accuse reciproche tra lumbard e pidilellini

Polemica fra la Lega Nord e il Pdl, dopo la bocciatura del progetto di legge sulla caccia in deroga anche con i voti favorevoli di parte della maggioranza, che si é schierata con l'opposizione.

"La presenza del presidente Formigoni in Aula era certamente tesa a 'influenzare' i consiglieri del Pdl", ha spiegato il consigliere regionale del Carroccio Pierluigi Toscani, anche in seguito alla presa di posizioni nei giorni scorsi del governatore della Regione Lombardia contro il sistema della caccia in deroga.

"Formigoni ha la coda di paglia, attacca e prende continuamente le distanze da un membro dell'opposizione per poi votare le pregiudiziali sulla caccia presentate dallo stesso - ha sottolineato - siamo stati nuovamente presi in giro e a questo punto mi chiedo che ruolo abbiano i tre consiglieri bresciani del Pdl.

"Non si cerchi anche stavolta di girare la frittata - ha proseguito - la lettera inviata ai consiglieri e la presenza di Formigoni in Aula non lasciano spazio a dubbi, il Pdl ha contribuito pesantemente ad affossare la caccia in deroga". Secondo Toscani la provincia di Brescia è "fortemente penalizzata da un Consiglio regionale che non si rende conto di che cosa significhi per i bresciani e per molte aziende della Valtrompia la caccia in deroga".

Le accuse dei leghiste non sono però cadute nel vuoto, come in passato era successo tante volte. Il Pdl ha subito risposto, senza peraltro abbassare i toni (e anche questa è una novità).

La Lega è "corresponsabile" nella bocciatura del progetto di legge sulla caccia in deroga, e "lo dimostrano i soli 28 voti contrari" alle questioni pregiudiziali poste dell'opposizione. Ne è convinto il consigliere regionale del pdl Vanni Ligasacchi.

"Invece di scaricare accuse per scaricare responsabilità - ha spiegato - invito il collega Toscani a lavorare per cercare forme di intervento presso gli organi competenti per risolvere l'aspetto economico e salvaguardare anche l'aspetto della caccia, patrimonio culturale importantissimo della provincia di Brescia e della Lombardia".
 

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