Cronaca

La tragedia in una lettera: "Perdonatemi per quello che farò al mio Daniele"

Fogli e lettere, appunti e pagine di quaderno: la cronaca di una tragedia annunciata, raccontata nero su bianco da mamma Lina, a poche ore dal tentativo di uccidere sé stessa, e il figlio Daniele

L’auto dov’è avvenuto il tragico gesto — Copyright © Bresciatoday.it

Fogli sparsi, lettere e pagine di quaderno strappate, una vecchia agenda, perfino un bigliettino adagiato sul sedile dove si sarebbe dovuta consumare la tragedia: “Ti prego, perdonami”. La cronaca epistolare della vicenda che ancora adesso lascia tutti con il fiato sospeso: la vicenda di Lina Maria Primus e del figlio Daniele Zuanelli, trovati entrambi in fin di vita nella Skoda station wagon della madre, parcheggiata in una strada privata di Leno.

Le cose non sono andate bene, e per parecchio tempo. Daniele Zuanelli, 33 anni, aveva sbattuto la testa cadendo da una scala. Prima il coma, poi la lentissima riabilitazione, il disagio fisico e psicologico, mamma Lina che gli è sempre rimasta accanto. Nel mezzo anche la separazione dalla moglie, cosa che a Daniele sarebbe costata tantissimo, fino quasi a non riprendersi.


Una tragica storia familiare, e per il cui il triste epilogo si è solo sfiorato. Da qualche settimana Daniele aveva ricominciato a lavorare: un contratto part time, in un cementificio della zona. Ma niente da fare. L’angoscia si era accumulata in entrambi, più nella madre che in lui: costretta a dividersi tra lavoro e convalescenza, chiusa in sé stessa nella speranza di poter vivere ancora una vita normale.

Proprio la donna si è presa tutta la responsabilità del gesto: agli inquirenti avrebbe già raccontato del metodo, prima l’iniezione di sedativi, poi il taglio delle vene con i bisturi – Lina ha 55 anni, ha sempre fatto l’infermiera – infine il bisturi conficcato nel suo collo. Sono stati salvati appena in tempo da un gruppetto di ragazzini, i primi ad avvisare agenti e soccorsi.

In quei fogli sparsi la sintesi di un vivere a singhiozzo, a tratti terribile. “Ti prego perdonami”, ha scritto al figlio mentre lentamente si addormentava. “Vi chiedo perdono per quello che farò a Daniele – avrebbe invece scritto al marito e alle amiche – ma non ce la faccio più a vederlo soffrire così. Ricordateci con affetto. Vi amo tutti”.
 

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