Mercoledì, 28 Luglio 2021
Cronaca Via Striaga

Siringhe e bisturi: taglia le vene al figlio, poi tenta di suicidarsi

Madre e figlio nella stessa macchina, in attesa della 'dolce' morte: siringhe e bisturi, tagli alle braccia e al collo, un'overdose di psicofarmaci. Salvati appena in tempo da un gruppo di ragazzini di passaggio

Foto © BresciaToday.it

Una storia familiare amara, amarissima. E che per pochi attimi non è sfociata in tragedia. Madre e figlio morenti, nella stessa macchina. Salvati appena in tempo da un gruppo di ragazzini che si sarebbe accorto di loro, sui sedili posteriori della Skoda station wagon parcheggiata in Via Striaga, una via privata di Leno. Sono stati loro ad avvisare il 118 e i Carabinieri, sul posto fin da poco più tardi delle 13.

Siringhe e bisturi, tagli vistosi alle braccia e al collo, un’overdose di psicofarmaci e sedativi. Il cocktail micidiale che poteva costare la vita a Lina Maria Primus, 55enne di Borgosatollo, e al figlio Daniele Zuanelli, di anni 33. Lei infermiera, lui da tempo a mobilità ridotta a causa di una brutta caduta da una scala.

Madre e figlio che probabilmente hanno cercato di uccidersi insieme. Sarebbe stata lei a muovere i fili dell’estremo gesto, iniettando prima la dose di sedativi al figlio per via endovenosa, per poi tagliarli le vene dell’avambraccio con un bisturi da ospedale. Al termine dell’operazione si sarebbe ficcata il bisturi il gola, aspettando una morte tutt’altro che dolce.

Indagano i Carabinieri: in campo anche uomini e mezzi della Sezione Investigativa Scientifica. Mercoledì mattina, la donna è stata arrestata con l'accusa di tentato omicidio nei confronti del figlio.
Alle spalle una difficile situazione familiare. Le difficoltà al lavoro, la disabilità acquisita. Pure la separazione di Davide Zuanelli dalla moglie, altro fatto che gli avrebbe causato seri problemi psichici.

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