Lacrime per Stefano, morto all'alba a 26 anni: stava andando al lavoro

La salma a breve sarà a disposizione dei familiari per organizzare i funerali: Stefano Gritti avrebbe compiuto 27 anni il prossimo ottobre. Morto sul colpo dopo l'incidente

Stefano Gritti

Tutto il paese si è svegliato più triste, giovedì mattina, a poche ore dalla tragedia che si è portato via Stefano Gritti, 26 anni, l'ennesima vittima delle strade bresciane. E' morto sul colpo, sbalzato dall'abitacolo della sua Ford Fiesta subito dopo il violentissimo impatto con un camion Scania, che viaggiava in direzione opposta. 

Per cause ancora in corso di accertamento il giovane avrebbe improvvisamente invaso la corsia opposta di marcia, poco dopo una curva, lungo la Strada provincia IX in territorio di Azzano Mella. Il camion, che viaggiava in direzione opposta, non ha potuto fare nulla per evitarlo: alla guida un 56enne residente in zona, al lavoro per un'azienda di Verolavecchia.

Lacrime per Stefano, morto sul colpo

Rimasto illeso dopo l'incidente, come da prassi è stato sottoposto ai test della droga e dell'alcol (entrambi negativi). Tutto è successo all'alba, intorno alle 6.30: sul posto ambulanza e automedica, oltre alla Polizia Stradale di Iseo per i rilievi. Come detto, per Stefano purtroppo non c'è stato nulla da fare. 

Non ci sarà nemmeno bisogno dell'autopsia: la salma a breve sarà riconsegnata ai familiari. La Polstrada nel frattempo ha già fatto sequestrare i due mezzi coinvolti nel sinistro, nell'ambito di un'indagine per omicidio stradale, atto dovuto in casi come questi. Classe 1993, Stefano avrebbe compiuto 27 anni il prossimo ottobre.

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Per gli amici era "Teto": stava andando al lavoro

Originario di Desenzano del Garda, da tanti anni abitava a Torbole Casaglia con la famiglia. Si era diplomato al Lunardi di Brescia, da qualche tempo lavorava per un'azienda di Barbariga: è qui che mercoledì mattina si stava dirigendo, prima dell'incidente. Per gli amici era semplicemente “Teto”: a centinaia i messaggi di cordoglio, anche sui social. “Non ci sono parole per un dolore così immenso”, è solo uno dei tanti commenti. Lascia gli amati genitori: il padre è stato il primo ad accorrere sul luogo dell'incidente, la madre gestisce un negozio a Travagliato.

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