Incendio in azienda, trovati gli inneschi: il rogo è doloso

I carabinieri hanno individuato i tre inneschi che avrebbero scatenato l'incendio di domenica sera al deposito dell'azienda Profacta di Via Brocchi

Quattro piccole strutture in legno irrimediabilmente danneggiate, motori e impianti elettrici da buttare, cavi e attrezzature, arredi e altro ancora: la conta dei danni è in corso, probabilmente decine di migliaia di euro. Poi ci sono tanti documenti, bruciati e distrutti: è questo il bilancio dell'incendio divampato domenica sera – l'allarme è stato lanciato verso le 22 – al deposito della Profacta, in Via Brocchi tra Buffalora e San Polo.

L'azienda si occupa della gestione di cave e discariche, di proprietà del gruppo Faustini: quanto accaduto, secondo gli inquirenti, non può che trattarsi di un incendio di origine dolosa. Il caso è nelle mani dei carabinieri di Brescia: in zona sarebbero già stati individuati tre inneschi, posizionati volontariamente.

Sarebbero questi ad aver scatenato le fiamme: l'azienda non è “protetta” da telecamere di videosorveglianza, quindi non è stato possibile inquadrare cosa sia successo. Appurato che l'incendio è doloso, resta da capiure se possa essere stato un atto vandalico fine a se stesso oppure se il blitz sia stato fatto per un qualche motivo.

In caserma sono già stati convocati (e sentiti) sia i titolari che i dipendenti della Profacta. Quella sera le fiamme si vedevano eccome: tutt'altro che facile spegnere l'incendio per i Vigili del Fuoco intervenuti. Arrivati appena in tempo, per salvare il salvabile.

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