Cronaca

Tragica lite in famiglia: il figlio uccide la madre a coltellate, poi cerca il suicidio

Brutale omicidio a Bonate Sopra: il figlio di 39 anni ha ucciso la madre Gian Paola Previtali, 66 anni, con un coltello da cucina

Il triste ritorno a una normalità che tutti avrebbero preferito dimenticare, fatta di violenza, litigi e anche morte: un brutale omicidio sconvolge la Bergamasca, nel piccolo paese di Bonate Sopra. Martedì sera, poco prima delle 21.30, il figlio 39enne ha ucciso a coltellate la madre Gian Paola Previtali, 66 anni. Per lei purtroppo non c'è stato niente da fare.

Tutto è successo nell'abitazione della donna, in Via Lesina: il figlio era a cena da lei, come già successo tante altre volte. A quanto pare tra i due si è scatenata una violenta discussione, poi sfociata in tragedia: da una prima ricostruzione pare che il 39enne potrebbe aver ucciso la madre con un coltello da cucina.

Dopo l'omicidio, il tentato suicidio

Non si esclude che sia stato proprio lui a chiamare il 112, subito dopo aver compiuto il folle gesto: avrebbe anche cercato di togliersi la vita, con lo stesso coltello. E' stato trasferito in ospedale al Papa Giovanni da un'ambulanza della Croce Rossa: qui è attualmente ricoverato, non è in gravi condizioni ma è già in stato di fermo. E' accusato di omicidio.

A nulla sono valsi i disperati tentativi di rianimare la donna: sul posto anche l'automedica, l'ambulanza infermierizzata e un'altra autolettiga dei volontari di Treviglio. I rilievi sono stati affidati ai carabinieri, che hanno già raccolto indizi e testimonianze. Non ci sarebbero ormai più dubbi sulla triste dinamica.

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