Cronaca Via Roma

La Fiera lombarda di Lonato consacra il suo «òs de stòmech»

In attesa dell'ultimo e teatrale appendice si è conclusa la 55ma edizione della Fiera Regionale di Lonato del Garda. Il freddo e la tradizione, la DeCo e gli eventi di una tre giorni infinita. Tutte le foto

Foto © Claudia Filisina

Un megasalume da 36 chilogrammi, quasi da Guinness dei Primati, per celebrare la Denominazione Comunale DeCo dell’osso di stomaco, l’òs de stòmech che si mangiava una volta, prodotto nelle campagne e consumato nei momenti di festa, durante la trebbiatura e la vendemmia, vero simbolo gastronomico della Fiera Regionale di Lonato del Garda, edizione numero 55, conclusasi ieri dopo un week end ricchissimo di eventi, e un recital previsto per mercoledì sera ('L’Arcobaleno, una e tante storie', mercoledì 23 gennaio dalle 20.45 presso la Sala Celesti del palazzo municipale) che sarà l’appendice alla più nota rassegna fieristica di gennaio, quella che apre davvero le danze lungo la Provincia di Brescia.

Nonostante il freschino, come ha suggerito l’assessore provinciale Gianfranco Tomasoni, la Fiera si conferma un successo, un punto di riferimento così come l’agricoltura bresciana, “un tempo snobbata e oggi invece un punto cardine dell’economia, vero settore primario che può e deve renderci orgogliosi, soprattutto in un momento come questo”. Perché tra festa e risotti, prodotti tipici e gli immancabili trattori, nella giornata inaugurale non si poteva comunque citare la crisi: “Una crisi a cui è però possibile dare una risposta – ha spiegato la consigliera regionale Margherita Peroni – una crisi che morde e che ha messo in ginocchio realtà produttive e familiari. Ma anche a questo serve la Fiera di Lonato, da 55 anni il simbolo dell’eccellenza della nostra produzione”.

In effetti sembra che Lonato, in questo periodo dell’anno, non aspetti davvero altro. E allora anche il sindaco Mario Bocchio ha ringraziato chi di dovere, “tutti quelli che hanno contribuito, tutti quelli che hanno in qualche modo partecipato, grazie alle frazioni e ai quartieri, alle associazioni e ai volontari, grazie ai cittadini che supportano e garantiscono la buona realizzazione di un evento come questo”. Un evento tanti eventi, lo abbiamo già detto, e sarà forse qualche fiocco di neve caduto sporadicamente, o forse il sapore dolce del vin brulè e il profumo di pane e salamina, accantoniamo tutti i guai, almeno per un paio di giorni.

“Il settore agricolo lombardo rappresenta l’unico vero sinonimo di una politica di successo – ha infatti commentato il vicepresidente della Regione, Andrea Gibelli – e la Fiera di Lonato è il modo migliore per intendere la società che funziona, quando si fa sistema. La qualità della nostra gente non ha rivali, in casa nostra non siamo secondi a nessuno”.

Un po’ di spazio anche per le apprezzatissime gare gastronomiche che hanno costellato la tre giorni di Fiera: tra i 32 iscritti alla gara di Chisol (record assoluto!) gran medaglia a Roberta Bazzani di Castiglione, mentre la sfida per il miglior Salame la vince il lonatese Roberto Franchini.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

La Fiera lombarda di Lonato consacra il suo «òs de stòmech»

BresciaToday è in caricamento