Imprenditore fermato con 20 grammi di cocaina: "Lavoro troppo, mi serve"

Arrestato un imprenditore bresciano (con precedenti) beccato con più di 20 grammi di “coca” in un parcheggio. Ecco cosa ha detto al giudice

Ai carabinieri prima, e al giudice poi, ha spiegato che tutta quella cocaina (più di 20 grammi, un affare da tre o quattromila euro) era solo ed esclusivamente per uso personale: “Mi serve per sopportare il lavoro”. Acquistata all’ingrosso per fare scorta, pronta all’uso in caso di necessità: una versione che non ha convinto inquirenti e magistrati, che difatti gli hanno confermato l’arresto con l’accusa di spaccio.

Ma è rimasto fermo sulle sue posizioni l’imprenditore bresciano, 37 anni di Esine, che domenica sera è stato fermato dai carabinieri, in un parcheggio alla periferia del paese, mentre cercava di celare ai militari un sacchetto contenente almeno 20 grammi di “polvere”. Era la cocaina che aveva acquistato solo pochi minuti prima.

Processato per direttissima, ha spiegato al giudice del suo utilizzo quotidiano: la droga gli servirebbe per sopportare il lavoro, fino a 20 ore al giorno, e per aiutarlo a risolvere i problemi che capitano quasi ogni giorno in azienda. Volto noto delle forze dell’ordine, per precedenti specifici, è molto conosciuto anche in valle: è il titolare di una ditta con più di 40 dipendenti.

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