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Coronavirus: via libera a partite e allenamenti, ma niente pubblico

Possono riaprire gli impianti sportivi dei comuni situati fuori dalla 'zona rossa'. Lo ha deciso la Regione

Un progressivo ritorno alla normalità. Dopo i bar e le birrerie che, da mercoledì, possono restare aperti anche dopo le 18 - a patto che effettuino il servizio al tavolo - anche gli impianti sportivi situati fuori dalla 'zona rossa' (i comuni del Lodigiano isolati per Coronavirus) posso riaprire. Via libera, quindi, a partite ed allenamenti, purché a porte chiuse. 

Lo ha reso noto la Regione Lombardia, aggiornando la parte dell'ordinanza, emanata la scorsa domenica, riguardante le attività ludico-sportive:

"In deroga alle disposizioni dell'ordinanza - si legge sul portale di Regione Lombardia - come previsto dall'art. 1 lettera a del DPCM 25/02/2020, resta consentito lo svolgimento di eventi e competizioni sportive di ogni ordine e disciplina in luoghi pubblici o privati, nonché delle sedute di allenamento, all'interno di impianti sportivi utilizzati a porte chiuse, nei comuni diversi da quelli individuati nell'allegato 1 del DPCM del 23 febbraio 2020".

Si attende ora la decisione in merito all'eventuale riapertura delle scuole a partire da lunedì 2 marzo.

    

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