Sopravvissuti alla strage di Nizza: l'unione per celebrare 40 anni d'amore

Innamorati da più di 40 anni, hanno preso la decisione più importate della loro vita nei drammatici istanti successivi alla strage di Nizza. L'unione civile tra Maurizio Capusoni e Bruno Antoniolli lo scorso sabato nel municipio di Desenzano

immagine d'archivio

Si sono conosciuti su un autobus e tra è loro è stato amore a prima vista.  Un colpo di fulmine trasformatosi in una lunga storia d'amore, ufficializzata qualche giorno fa.  La decisione più importante della loro vita l'hanno presa nei drammatici istanti successivi alla strage di Nizza, camminando tra i cadaveri stesi sulla Promenade des Anglais alla disperata ricerca l'uno dell'altro.

Maurizio Capusoni, 70enne di origine milanese,  e Bruno Antoniolli, 76enne friulano, si sono uniti con rito civile lo scorso sabato. Una cerimonia intima e riservata che si è svolta nell'ufficio del sindaco di Desenzano, comune dove la coppia vive dal 2003. Le loro vite si svolgono da sempre tra il Garda e la Costa Azzurra, dove possiedono una casa e trascorrono i mesi estivi.

Lo scorso 14 luglio camminavano lungo la famosa passeggiata insieme ad alcuni amici, quando un autocarro è salito sul marciapiede travolgendo una dopo l'altra decine di persone: ne ha uccise 86 e ferite 300. Il camion impazzito - racconta il settimanale Gardaweek-  ha sfiorato anche Bruno, che fortunatamente ha riportato poche ferite. Maurizio  ha visto la donna che camminava al suo fianco venire travolta. Il sangue, le urla, gli spari: in quegli istanti di terrore i due si perdono di vista.  

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Poi la ricerca disperata tra i corpi dilaniati dalle ruote del mezzo pesante: il loro sguardo si è incrociato poco dopo, un lungo abbraccio per sciogliere la paura. Un dramma condiviso, la consapevolezza di come la vita possa mutare in pochi istanti,  li ha spinti a compiere quel passo su cui riflettevano da tempo: sancire la loro unione con rito civile e godere di certezze e diritti. 

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