Cronaca

Desenzano, al liceo col fucile: "Non voleva far male a nessuno"

Il 17enne che é entrato con il fucile al 'Bagatta', portando l'arma con sé aveva in mente "un gesto dimostrativo fine a se stesso". Ne è convinto il legale del ragazzo, Gianfranco Abate

E' tornato al carcere minorile Beccaria di Milano in attesa del pronunciamento del giudice il 16enne che lo scorso sabato era entrato nel suo liceo, il Bagatta di Desenzano del Garda, in mimetica e con un fucile da caccia carico e decine di cartucce.

In ieri mattina si è tenuta l'udienza di convalida dell'arresto, durata circa due ore, e il gip Francesca Caprioli del Tribunale dei minori di Brescia potrebbe sciogliere la sua riserva già nella mattinata di oggi. Il ragazzo è accusato di porto illegale di arma da fuoco con l'aggravante di aver portato il fucile in un istituto scolastico.

Per il legale del ragazzo, Gianfranco Abate, il diciassettenne aveva in mente "un gesto dimostrativo fine a se stesso", e quindi non avrebbe rivolto l'arma né verso i compagni né verso di sé.

"Ha avuto l'arma con sé tre ore - ha spiegato Abate - e se veramente avesse voluto fare del male sarebbe stato in condizione di farlo". Il ragazzo, nell' interrogatorio, ha raccontato che "voleva farla finita perché non sopporto più questo mondo e il suo egoismo".

Ha ammesso di avere risentimento nei confronti di alcuni professori e di studenti di altre classi che avevano un atteggiamento da bulli, ma ha ribadito che non era sua intenzione fare loro del male, ma eventualmente di farlo solo a se stesso.

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