Castrezzato: ciclista ucciso, al volante ubriaco e senza patente

Una messinscena per coprire il marito, smascherata dagli agenti della Polizia Stradale. Ad investire il giovane Mohamed Orabi, padre di quattro figli, sarebbe stato un uomo ubriaco e senza patente

Mohamed Orabi

Ultimissime e sconvolgenti rivelazioni sulla morte del 42enne Mohamed Orabi, il padre di quattro figli investito da una Lancia Y apparentemente guidata da una donna nella prima serata di giovedì, in territorio di Castrezzato. Apparentemente perché al volante non c’era la donna – denunciata per omissione di soccorso – ma il marito, un operaio di 45 anni. Tra l’altro completamente ubriaco, nonostante gli fosse già stata ritirata la patente per lo stesso motivo.

L’uomo è stato rintracciato dagli agenti della Polizia Stradale, e arrestato. In carcere in vista del processo a cui non mancheranno i capi d’accusa: falso ideologico, omissione di soccorso, fuga, guida in stato di ebbrezza con patente sospesa. Alla vettura sarebbe poi mancato addirittura il collaudo. Anche la moglie è stata denunciata, per falso ideologico.

Avrebbe coperto il marito, si sarebbero scambiati di posto e coordinato le proprie versioni prima dell’arrivo di 118 e Polizia. Questo spiegherebbe dunque la prima ricostruzione, secondo cui la donna sarebbe fuggita a causa della shock per poi tornare solo in un secondo momento a soccorrere il giovane padre rimasto investito.

Sarebbe invece passata quasi mezzora, dall’investimento alla chiamata dei soccorsi. Tempo in cui i due coniugi avrebbero cercato di architettare il piano: l’uomo non poteva guidare, l’uomo era ubriaco al volante, e senza patente. Per questo si sono scambiati: hanno pensato a ‘mettersi a posto’ tra di loro, piuttosto che soccorrere un giovane padre ormai morente.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Non si esclude infatti che il ritardo nei soccorso possa essere stato decisivo nella morte del 42enne di origini egiziane. Ad incastrare i due coniugi le immagini di videosorveglianza della cascina in cui Mohamed lavorava: aveva appena finito il suo turno, stava tornando a casa dalla sua famiglia in sella ad una bicicletta.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Brescia: terremoto di magnitudo 2.7, epicentro a Caino

  • "Oltre 2300 in terapia intensiva, governo pronto al nuovo lockdown in Italia"

  • Tentato suicidio a scuola: ragazzina si butta dal balcone

  • Coprifuoco in tutta la Lombardia, ok del governo: dalle 23 stop attività e spostamenti

  • Incubo coronavirus: 237 casi a Brescia, i nuovi contagi Comune per Comune

  • Autocertificazione covid Lombardia: modulo da scaricare Ottobre 2020

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
BresciaToday è in caricamento