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Blitz della Locale dal parrucchiere, scattano i sigilli all'intero salone

Chiusura definitiva per un salone di Soresin. Numerose le irregolarità riscontrate

L’attività era già stata sospesa diverse volte, eppure il salone di acconciature continuava a restare aperto: il primo titolare, dopo le chiusure temporanee, aveva affittato il negozio a due persone. Ma le irregolarità sono rimaste. Gli agenti della Polizia locale hanno quindi nuovamente posto i sigilli al negozio di via Martiri a Soresina (Cr) e, questa volta, per sempre.

Nonostante le sospensioni della licenza, alle quali si erano accompagnate diverse sanzioni per violazioni più o meno gravi, il titolare non aveva chiuso l'attività, cedendola ad altre due persone. Da qui la decisione del nuovo blitz, durante il quale sono stati trovati all'interno del negozio alcuni dipendenti in nero.

Non è tutto: il personale e i direttori tecnici - tutti stranieri - non avevano alcun requisito per svolgere l’attività di barbiere e parrucchiere. Stando ai controlli effettuati dalla Locale, i tre (di nazionalità romena, indiana e pakistana) non avevano mai conseguito la necessaria abilitazione a svolgere il mestiere e i documenti esibiti erano irregolari.

Tutti e tre sono finiti nei guai, come l’ex titolare del salone e i due che sono subentrati in seguito: devono rispondere delle accuse di falso ed esercizio abusivo di professione. 

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